di Massimiliano Tonelli 1 Dicembre 2010

Di cosa si parlerà a Roma a cavallo tra 2010 e 2011? Dove si ritroverà la folla incontrollabile dei foodie capitolini? Quali sono le novità imperdibili della città italiana più gastrovivace del momento? Sopriamole insieme.

caceres roy cucina

LA CUCINA. Di Roy Caceres al ristorante Metamorfosi, zona Parioli. Davvero dovrebbe andare qualcosa molto, ma molto storto, se di questo ristorante non si sentisse parlare nelle prossime settimane. Perché, nonostante l’atmosfera del locale non sia proprio quella che ci piace, l’impronta di questo chef che ha conquistato l’asterisco gommato alla Locanda Solarola e che fino a pochi mesi fa ha fatto faville al ristorante Pipero di Albano Laziale, è di grandissimo impatto. Con aspirazioni, sulla piazza romana, diciamo da Top Five. Esagerato? Metamorfosi, Via Giovanni Antonelli 30.

croissant di tricolore

IL CROISSANT. Di Tricolore, nuova scuoladicucina-negoziettofoodie-cateringchic-paninotecagurmé. Pluriosannato dai blog di ogni terra emersa, questo posticino nel Rione Monti non aspetta altro che qualcuno bussi alla sua finestrella di vetro e che richieda, a seconda dell’orario, un po’ di pane di altissimo lignaggio, un cornetto e un panino imbottito di robe molto buone. Ma il must dell’inverno 2011 sarà il loro croissant al burro francese. Dopo l’eccesso di precipitazioni piovose, sicuramente l’argomento più dibattuto in città nell’ultima settimana. Che la sfida Cristalli di Zucchero vs Settembrini Cafè apparecchiata da Dissapore qualche tempo fa, sia già roba da rottamare? Tricolore, Via Urbana 126.

brunch OS Club di Roma

IL BRUNCH. Da OsClub, se smette di piovere, beninteso. Il luogo, è bene dirlo per non creare troppe aspettative, deve ancora rodare. Non dal punto di vista della cucina che gira come un orologio sull’oliato meccanismo di Iolanda che qui si è trasferita proponendo una linea gourmet e una più hosterieggiante, ma piuttosto sull’ambiente, sul layout degli spazi, sull’illuminazione (grr!!!), sulla divisione dei compiti. Siamo nel cuore del Colle Oppio, a uno sputo dal Colosseo e dentro un parco di pini secolari che guardano alle Terme di Traiano e alla Domus Aurea; tutto questo fuori, ma dentro? Cosa siamo, anzi dove siamo dentro l’OsClub? In un lounge, in una discoteca, in un negozio gourmet, in un ristorante gastronomico? Insomma in un posto trendy o in un posto goloso? O tutte e due le cose insieme con tutte le complicazioni per metterle insieme? Aspettando di trovare la quadra, benvenuti al brunch domenicale: Os ha un dehor che non teme confronti e se i finesettimana regaleranno qualche raggio di sole non ci sarà assolutamente partita. Scommettiamo? Os ClubIolanda, Via delle Terme di Traiano 4a.

Il ristorante del MacroLA CENA. Nel nuovo ristorante del Macro. Ehssì, a Roma apre una nuova pappatoia dentro ad un museo, con buona pace dell’Antonello (Colonna) nazionale. Sarà dentro il Macro, presso Porta Pia, in un’architettura unica per Roma griffata dall’archistar francese Odile Decq. Volete la notizia? Bhe, gira voce che a cucinare (il caterer Nicolai in cooperation col Gambero Rosso gestiscono il nuovo locale) sarà Marco Milani, nome noto ai gourmet romani più attenti. Primo servizio in assoluto per la blindatissima cena voluta da Enel il 2 dicembre. Opening ad inviti il 3 e poi, dal 4 dicembre si dovrebbe partire con l’apertura al pubblico. Museo Macro, Via Nizza angolo Via Cagliari.

Il Percento a RomaIL KOSHER. Di Percento. Confessiamolo, ancora non lo abbiamo provato. Però gente di cui ci fidiamo ne parla niente male. Si tratta di un nuovo concetto –e già questo basterebbe per una visita- di ristorante kosher. Dietro i fornelli una giovane promessa direttamente da Tel Aviv, tal Michal Levy. Sarà la cucina ebraica più hype dell’inverno? Percento, Via Sora 48.

caffe settembrini romaIL GELATO. Da Settembrini Cafe. Sì, ancora lui. Chiaramente non ci troviamo nella stagione migliore per coni e coppette. Si pela di freddo e su sette giorni che servono per fare una settimana, otto son piovosi. Però una nota la volevamo fare anche sul gelato, perché si è parlato tanto tanto del nuovo concetto di bar by Settembrini, ma mai o quasi si è accennato che questo luogo è anche un’eccellente gelateria (e presto, dall’altra parte della strada, il gelato avrà il suo locale autonomo, tra l’altro). E allora noi vogliamo sbilanciarci: nel prossimo trimestre i forzati della novità-a-tutti-i-costi il gelato lo verranno a divorare qui. Per arrivare a casa degli amici con una vaschetta di squisitezze e pigliarsi lo sfizio di dire “buono eh? Non è né della Fatamorgana, né di Torcé, né di San Crispino, né del Settimo Gelo e né di chiunque altro vi possa venire in mente. Indovinate un po’…”. Settembrini Caffe, Via Settembrini 27.

aperitivo da conter di romaL’APERITIVO. Da Conter. Da Conter, ma certo. Nuovo bar-concept all’angolo tra Via Merulana e Piazza San Giovanni in Laterano, ovvero come può essere un vecchio bar capitolino se decide di non perire sotto la scure della crisi e di ri-lanciare la propria immagine. Da Conter si viene per un buon lievito, per un caffe seduti in un ambiente giusto assai, per un pranzo veloce-ma-goloso, da qualche tempo per una cena, ma soprattutto per l’aperitivo. Quando, insomma, dalla cucina escono le specialità della casa che, guarda un po’, si sottotitola “pagnottelle e vino”. Le pagnottelle sono ‘contenitori’ di pane di farro dove inserire, a seconda dei casi, ricette di zucca&taleggio o porcini&patate. Una risposta ai celeberrimi e celebrati trapizzini? Ebbene sì. E poi, a sentire i bene informati, in cucina ci sarebbe lo zampino della brava Gaia Giordano, la stessa che stava al Convivio, da Glass, al Cuoco Nero e che oggi è residente presso l’ottimo (e troppo poco chiacchierato) Satollo. Conter, Piazza di San Giovanni in Laterano.

arcangelo dandiniIL TRASLOCO. Di Arcangelo. Ops, c’è sfuggita una notizia riservata. Vabe, ormai l’abbiamo detto. Arcangelo Dandini, seccato di mancare l’appuntamento con la stella francese solo e soltanto per colpa di un locale forse non all’altezza della sua cucina, si sposta di là dal fiume. E si sposta con… Gusto, dopo averci pensato su 28 volte (sì, sì, è un messaggio cifrato). Abbiamo sbagliato previsione? Non sarà questo il trasloco dell’inverno. Beh, pace: sbaglia solo chi rischia, no?

[Fonti: Metamorfosi, Tricolore, Os Club, Museo Macro, Settembrini, immagini: Facebook, Viaggiator Gourmet]