di Massimo Bernardi 2 Novembre 2009

Non si mangia più come una volta sui treni italiani

Il punto non è se conoscete il gruppo norvegese dei Kings of Convenience. Nemmeno se avete infilato il loro rilassante indie-pop in una qualche playlist del vostro telefono. Il punto che voleva farci discutere lo stimato esperto di alta velocità e di musica Luca Sofri, è come si mangia nei treni italiani rispetto a una volta. Dove “una volta” significa 1) prima di settembre, quando il servizio appaltato al Gruppo Cremonini è passato a Tanto&Buono, braccio italiano dei francesi di Accor. 2) Quando “era piccola” pm10, che ricorda su friendfeed il periodo in cui “gli omini vendevano le lasagne sul binario”. E, da non credere: “erano buonissime”.