di Leonardo Romanelli 9 Gennaio 2012

Da domani, compratori, curiosi, sfaccendati, gente molto glam popolerà Firenze per la 3 giorni di Pitti Uomo. Se i ristoratori attendono ansiosi di risollevare gli affari, con questa temperie non esattamente floridi, per i clienti non invitati ai party esclusivi, cioè per la maggior parte di noi, mangiare fuori può diventare un incubo. Ho compilato una guida per chi desidera calarsi nello zoo del fescion, ma soprattutto per chi no.

APERITIVO

PORFIRIO RUBIROSA

A due passi dalla Fortezza da Basso, sede di Pitti Uomo, è ormai un classico: ci si ferma per una sosta rilassante dopo fiera, meglio se in orario precoce. Sushi per accompagnare buoni cocktail. [Foto: FirenzeChapter]

ZOE

Siamo nella rive gauche fiorentina, quartiere di San Niccolò. Uno dei locali di Lorenzo Segre: se cercate un posto il rifugio degli hipster, entrate in uno dei suoi cocktail bar, gremiti di giovanotti sbordanti nella strada circostante [Foto: Digispace]

NEGRONI

Stesso marciapiede, a due passi dallo ZOE, clientela più agée, è il bar dove fu girato nel 1975, “Amici miei”. E’ il meeting point per l’aperitivo di chi prosegue la serata nei locali pesanti, dove la cena è sostanziosa (specie per il portafoglio).

DOLCE VITA

In piazza del Carmine, quartiere di San Frediano, uno dei bar emblema della città fin dal nome. Discreto l’angolo wine bar e non solo per i cocktail, c’è una bella lista di vini al bicchiere. [Foto: Digispace]

BAR ARGENTINA

Con il suo nome non lo conosce nessuno, ma a Firenze basta dire che è quel bar dove, la sera, il marciapiede si affolla così tanto da tracimare sui viali di circonvallazione, e tutti capiscono: tra piazzale Donatello e piazza Beccaria. [Foto: GoldWord]

BISTECCA

PERSEUS

In viale Don Minzoni, macina almeno 200 coperti a sera, dunque fila assicurata visto il successo crescente. Ambiente furbo, grandi pinzimoni in attesa e ricarichi sul vini da infarto contenuto. Ma per la carne questo e altro.

MAMMA ROSA

In Borgo San Jacopo, non è solo per turisti. Il prezzo di vendita della bistecca è calcolato a porzione non all’etto, si cucina nel carbone. Un tuffo nel passato con i piatti della tradizione e felici incursoni negli anni ’60 del secolo scorso.

BURDE

E che faccio, non cito il nostro Andrea Gori? Siccome la sera il locale è chiuso, tranne il mercoledì, è obbligatorio fermarsi a pranzo, magari l’ultimo giorno tornando a casa, tanto per viaggiare con il sapore di Firenze in bocca (accoppiata bistecca e vino, qui bevuto a ricarichi bassi).

LA PIAZZETTA

Ufficialmente è una pizzeria, però la carne è buona e la griglia a carbone. In zona perfetta, cioè vicino all’autostrada zona Firenze Sud, viene buono se più che animare la nightlife ci si vuole buttare nel letto, distrutti, subito dopo cena.

ANTICO RISTORO DI’CAMBI

Ideale per chi ha il mito dell’osteria: tavoli vicini, panchetti scomodi, scenografia calda e rustica, rumore di sottofondo che non è proprio un brusio, quartiere popolare. A questo aggiungete una bistecca ottima.

A COLPO SICURO

GIOSTRA

Le guide lo segnalano perché lo fa l’americana ZAGAT. Consiglio: andateci con un fiorentino che conosca il proprietario, così il prezzo cambia. Ci si chide come possa essere strapieno malgrado le tante alternative. Però è così.

IL SANTO BEVITORE

Sempre pieno, figuriarsi in questi giorni; meglio saltare l’aperitivo e precipitarsi alle 19. Oppure tirare tardi e sedersi a notte inoltrata: ora poi che Alain Ducasse lo ha eletto a sua tavola fiorentina del cuore, anche la critica internazionale lo adora.

ACQUA AL DUE

Caso evidente di inspiegabile successo trentennale: ha lanciato per primo in città gli assaggi dei primi, poi quelli dei formaggi, infine la tagliata all’arancia (sic!). Ancora, in stagione, si trova in carta il risotto alle fragole. Tuffo negli anni ’80, ideale per i nostalgici.

FUOR D’ACQUA

Amato dalle modelle, va da sé, perennemente a dieta, e detto così non è un grande complimento. Per chi vuole farsi vedere, per mantenersi leggeri, per mangiare pesce a Firenze, malgrado aumentino a vista d’occhio i locali che lo propongono.

LUNGARNO 23

Sappiamo che in presenza di carne buona, lokescion centrale e curata, clienti diversamente carnivori anche l’hamburger può essere (radical) chic. Se si vuole proseguire la serata in centro senza particolari problemi di etichetta, mangiare con le mani è consentito.

RIFUGI

PANE E VINO

Successo trentennale, cibo e vino scelti con cura, prezzi iper-corretti, e il bello è che molti ancora non lo conoscono, approfittatene. Tra l’altro si mangia fino a mezzanotte.

ISABELLE

Appena aperto nella centralissima Via Tornabuoni, sembra il salotto di casa, visti i 20 coperti. Dalla finestra del primo piano  si osserva la chiesa di Santa Trinità mangiando piatti benfatti e bevendo senza prosciugare il portafoglio. Da provare subito.

OLIVIERO

In via delle Terme, una sicurezza: ambiente tranquillizzante anche per ex ragazze in libera uscita, cucina divisa tra creativo e tradizione, vini che spaziano dai naturali alle etichette affermate, servizio impeccabile.

TRE SOLDI

Zona Campo di Marte, ancora mi tocca spiegare ai fiorentini che in quel posto, di fronte al cinema Fiorella, c’è un ristorante e non la pizzeria che tutti pensano. Due salette raccolte, cucina originale specie per la città, prezzi abbordabili, gestione familiare. [Foto: 2Spaghi]

FUORIPORTA

SANESI

Lastra a Signa significa uscire a Firenze Scandicci: qui si trova l’antica trattoria, che più fiorentina non si può. Bistecca paradisiaca, menu da tipica trattoria toscana, informalità ma stare prezzi più sostenuti.

TULLIO

Montebeni è un luogo magico. A due passi da Firenze, in aperta campagna, vicino alla più conosciuta Settignano: in estate si viene per prendere il fresco, in inverno per mangiare la bistecca e gli altri piatti tradizionali della famiglia Bacciottti, gradito il fritto misto.

TOSCANI DA SEMPRE

A Pontassieve la locanda con cucina di Stefano Frassineti, one man show che si divide tra sala e cucina con la complicità dei familiari. Cucina toscana mai ovvia, ambiente antico con arredo da osteria moderna. Per chi vuole poi assaggiare il Chianti Rufina, è il posto giusto.

PADELLINA

Sulla strada che porta a Greve in Chianti, soddisfa l’esigenza di una bistecca eseguita alla perfezione, e di sentire la Divina commedia a memoria, specialità del posto. Ambiente raccolto, piacevoli riferimenti alla tradizione nel menu con un buon peposo. Bella selezione di vini del Chianti Classico.