Timpani e Tempura

Il tentativo evidente della rivista di viaggi Dove è quello di convincere noi, i cittadini di questo paese, che in Italia esistano negozi — salumerie, gastronomie, pescherie — che poi evolvono in tavole calde, trattorie, mangiatoie, diventando in quanto tali, alternative praticabili ai risto che frequentiamo abitualmente. Così, nel numero in edicola, ha accrocchiato la Top12 nazionale di questi locali. Vediamo se l’elenco riesce a stimolarvi. Come minimo dai lettori di Dissapore ci si aspettano 1) giudizi, 2) alternative, e 3) i non-ristoranti da evitare, perché approfittando della moda praticano prezzi irreali, o peggio ancora, ci fanno mangiare male.

Alla Vecchia Latteria, Milano. COSA COMPRARE. Gorgonzola, (15€ al kg), Pecorino di Pienza (20€ al kg), Parmigiano (23€ al kg), latte. COSA MANGIARE. Misto di verdure al forno (13-18€), riso radicchio e gorgonzola (9€), polenta con porcini (15€), omelette varie (9€), spezzatino di soia alle verdure (13€).

Gusto, Osteria e Formaggeria, Roma. COSA COMPRARE. Selezione di formaggi da 200 g tra i quali Robiola di Roccaverano, Casizolu, Pecorino dei Monti Sibillini, con gelatine, miele e mostarde (16€). COSA MANGIARE. Pasta e fagioli (13€), Tonnarelli cacio&pepe (13€), abbacchio alla scottadito (19€), fritti alla romana (11€).

Timpani e Tempura, Napoli. COSA COMPRARE. Caciocavallo podolico (38€ al kg), salame di Agerola (32€ al kg), soppressata irpina (40€ al kg), pomodori tigrati (4,50€ al barattolo). COSA MANGIARE. Mangiamaccheroni (6€), fritto di strada (8€), scammaro (6€), braciole al ragù o polpette (8€).

Buongusto, Milano. COSA COMPRARE. Ravioli di zucca (35€ al kg), Tortellini di carne (35€ al kg), Tortelloni di foie gras (50€ al kg), tortellini Valtellina (50€ al kg), terrine e quiche (30€ al kg). COSA MANGIARE. Pasta fresca (8-18€ secondo il condimento), pansotti liguri (14€), tortelloni di foie gras (20€), ravioli di zucca (14€).

Zeb, Firenze. COSA COMPRARE. Formaggio Delice de Bourgogne (29,50€ al kg), Taleggio di bufala (32€ al kg), pecorino in foglia di noce (38€ al kg), salume buristo (21€ al kg). COSA MANGIARE. Zuppa di cavolo e fagioli (5€), zuppa di lenticchie, marroni e ginger (5€), lampredotto (7€), peposo (8€), torta di fichi e crema (4€).

Bianco Latte, Milano. COSA COMPRARE. Latte fresco (1,50€ al l), latte cremoso (2€ al l) minicrostate (12€), minisacher (16€), torte di marmellata (25-35€ al kg), gelati. COSA MANGIARE. Le milanesine Biancolatte (10€), trofie con crema di basilico e burratina (12€), tacchino alle olive (9,50€), tartare di salmone agli aromi (16€).

Pastificio Guerra, Roma. COSA COMPRARE. Tortellini (20€ al kg), fettuccine (10€ al kg), cannelloni di carne o ricotta (20€ al kg). COSA MANGIARE. Pasta fresca del giorno: al pesto, con melanzane e zucchine, alla gricia, all’amatriciana (4€ compresa acqua e un bicchiere di vino).

Lalimentari, Bergamo. COSA COMPRARE. Stracchino del monte Bronzone (12€ al kg), Formai de Mut, Strachitunt e Branzi (13€ al kg), pancetta stagionata, salame. COSA MANGIARE. Casoncelli e scarpinoc al burro e salvia (9€), polpette al sugo con polenta (12€), coniglio con polenta (12€).

Latteria La Cicala, Milano. COSA COMPRARE. Latte (1,39€ al kg), Gorgonzola Papetti (17,50€ al kg), torte salate (13€ al kg), caramelle sfuse (0,20€ l’una). COSA MANGIARE. Pasta fatta in casa e lasagne (3,50-4€), arrosti, timballi, polpettine e pollo (4,50€).

Soho, Genova. COSA COMPRARE. Branzini, sgombri, scampi e gamberi, pesce fresco di giornata (prezzi secondo la pesca e il periodo). COSA MANGIARE. Trionfo di crudité (ostriche, gamberi, tartare di tonno e acciughe: 15€), ravioli di ricciola con straccetti di ombrina (12€), filetto di sanpietro su purè di cannellini e pomodori confit (16€), scampi agli agrumi di Sicilia.

Gargani, Roma. COSA COMPRARE. Mozzarella di bufala (26€ al kg), tortellini freschi (36€ al kg), culatello (55€ al kg), cioccolato Gobino (22€ a confezione). COSA MANGIARE. Polpette in bianco (3€), pasta e fagioli (4,50€), risotto al radicchio o carciofi (5,50€ al kg), baccalà in umido (4€).

Caffellatte, Firenze. COSA COMPRARE. Latte biologico (1,80€ al l), burro Maremma (1,80€ per 125 g), salsa di pomodoro biodinamico (4€ la bottiglia), succo di mele biodinamico (4€ la bottiglia), caffè del commercio equo e solidale (3,50€ al pacco da 250g). COSA MANGIARE. Torta salata di formaggi (5€), torta salata di riso (5€), far breton (4,50€), torta di cioccolato e pere con la crema (5€), cappuccione (3,50€).

[Crediti | Link: Corriere.it, immagini: Dove]

commenti (40)

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  1. Avatar Maddalena ha detto:

    Io aggiungerei Tamburini a Bologna (con un self service attaccato al megabancone dei salumi) e Castroni a Roma (i supplì sono veramente buoni)

    1. Tamburini a Bologna è stupendo come salumeria, davvero caratteristico e carinissimo… però come cibo deludente proprio, molto fatto per turisti direi.
      Castroni a Roma sbav sbav.

    2. Avatar TittiCanarinoMannaro ha detto:

      da castroni i supplì non lho mai visti!!
      forse da Franchi, che gli sta attaccato, a via cola di rienzo
      (che poi… tutta sta magnificenza… digeriti dopo due giorni!)

      castroni è una torrefazione che ha aperto il retrobottega a delikatessen sia italiane che straniere

    3. I supplì di Franchi sono buoni ormai da anni.

      Voci di corridoio dicono che sono anni che li ha fatti.

    4. Avatar enzo pietrantonio ha detto:

      Condivido pienamente. La qualità del cibo è davvero deludente.
      Meglio un panino da Eataly (che tra l’altro è proprio di fronte) a questo punto.

  2. Avatar Pepe ha detto:

    Gargani in effetti non è male, confermo. L’ho frequentato un paio di anni e a pranzo offre alternative di qualità al panozzo al volo.

    Ma il top è Gianfornaio a Ponte Milvio, che da circa un anno serve piatti davvero ben cucinati per pranzo.

    Fatte servì ‘a Bbbernardi.

    1. la pizza del gianformaio e’ un mito.

      Gargani e’ un nome storico, anche nel prezzo.
      veramente esagerato.

  3. Leggendo i 3 locali di Roma viene un dubbio…numero in edicola di quale anno?! 😉
    Quote per Pepe sul Gianfornaio.

  4. Avatar mauro ha detto:

    Ma vedendo i prezzi di gusto, a sto punto a Roma non è meglio andare da Roscioli (il ristorante, non il forno)?

  5. Avatar Leonardo ha detto:

    Confermo ZeB (Zuppa e Bollito). Sia per le pietanze riportate ma anche per il bollito, presente tutti i giorni. I proprietari sono gentilissimi e il cibo ottimo. Vale la pena farci una pausa pranzo.

    Mi scoccia solo che sta diventando famoso 🙂 Porca miseria mi diventerà affollatissimo adesso.

  6. Avatar Mario Albano ha detto:

    Io escluderei decisamente ‘Gusto Osteria e ho il rammarico che la mia gastronomia preferita – l’inarrivabile Tradizione a via Cipro – ancora non si sia attrezzata per mangiare in loco. Se devo quindi scegliere altrove dico sicuramente Volpetti (con il vicino Volpettipiù) Roscioli e Gargani e poi due altri, uno più commerciale, la Madia a via Chiana con forno annesso, discreto banco dei salumi e formaggi, ampia scelta di primi, secondi e contorni e una più di nicchia (anche come spazi), con poche ma mirate selezioni di formaggi e salumi, conserve, vini e champagne e a pranzo una interessante proposta gastronomica.

    1. Avatar Luca ha detto:

      Quoto in pieno La Tradizione…alzi la mano chi c’era a farsi la fila l’ultimo dell’anno! ^_^

    2. Avatar Mario Albano ha detto:

      io ovviamente c’ero… e ci sono ogni sabato mattina… gli assaggi con Renzo e il motto di spirito con Valentino sono un piacevole appuntamento del fine settimana.
      Quanto a Gatti sottoscrivo, anche se il raviolo campavallo e carciofi della Tradizione se la batte alla grande!
      (A questo punto giuro che non sono un titolare della Tradizione in incognito!)

    3. Avatar igliff ha detto:

      Segnalo alla vostra attenzione un posto aperto da poco a Roma che è una vera meraviglia. Beppe e i suoi formaggi, a via S. Maria del Pianto, zona Ghetto. Beppe è un formaggiaio piemontese da alcune generazioni che produce e lavora latte crudo di capra e mucca, in Piemonte, ma ha anche qualche centinaio di pecore in Sardegna. Formaggi suoi, buonissimi, e una selezione di prodotti italiani e francesi di grande qualità. Poi una selezione di vini, Piemonte e Francia, soprattutto, e ottimi champagne. Distillati e spiriti notevoli, ha anche le grappe di Romano Levi. E la presenza rasserenante, solerte e appassionata di Franchino, dell’Osteria italiana di Neive, per chi la ricorda.
      Un discreto numero di tavoli per bere e mangiare taglieri di formaggi e affettati e il banco per comprare e portare a casa.
      Decisamente consigliato, a me mi ha riappacificato col barrio, ormai fagocitato dal grande parco tematico turistico del centro di Roma…