di The Fooders 27 Novembre 2010

Non sempre nei quartieri suggestivi di Roma, quando ci si appresta ad aprire una nuova attività di gastronomia, si fa lo sforzo di darsi una credibilità e uno spessore attraverso la scelta di materie prime ottime o di professionisti adeguati, perché non ce n’è bisogno. La gente ci casca dentro. Molti ristoratori fake della zona, per anni non ne hanno mai visto la necessità, campando di rendita con i malcapitati turisti. Da ieri invece, turisti e non, potranno cadere a cuor leggero in uno dei locali su Via Urbana: Tricolore.

Una bellissima panetteria gourmet travestita da scuola di cucina. O una scuola di cucina travestita da panetteria gourmet. Di giorno si fanno pani e panini (dai 7€ ai 18€) mentre la sera si può imparare a farseli da soli, con un intera generazione di panificatori al vostro fianco. Franco Palermo, maestro di Gabriele Bonci e ghostpanettiere di mezza Roma, è l’anima del pane di questo posto: tutti e due si alterneranno alla guida dei corsi, per insegnarvi l’arte del lievito in barella (tutti e due chiamano così le teglie). Il primo forno biologico a Roma aprì nel 1989, indovinate di chi era? Di Franco Palermo. Vi sembra un dettaglio trascurabile? Ieri ci ho parlato, e vi assicuro che è un grande professionista con la scintilla della curiosità e la solidità di un macigno. E se non ha la farina francese che ha scelto dopo anni di esperienza, non le fa mica le baguettes! Vi segnalo i croissant francesi veramente francesi (dalle farine alla mano di chi li realizza sotto la supervisione di Franco), e le farciture dei panini rubate all’alta cucina, come recita il claim del locale.

Il posto è molto yeah, in un quasi total white che ti aggredisce un po’, anche se l’ambiente è molto intimo e raccolto. Ad ogni modo, se andate di fretta non dovete neanche entrare, hanno una bellissima finestrella che si affaccia sulla via, per servirvi tutte le loro specialità a emporter. Curiosità: la prima lezione di cucina si è tenuta ieri, in occasione dell’inaugurazione. Massimo Bottura ha cercato di tenere una lezione per 9 persone, sotto l’assedio della folla di curiosi.

Francesca Barreca