di The Fooders 22 Marzo 2011

Empire State Burger, N.Y.C. Pastrami Deli, la carbonara con la carne secca… continuo? No, facciamo un passo indietro. Siamo in primavera solo da qualche ora e si spera in qualche giornata di sole, ché quando c’è il sole a Roma ti vien voglia di licenziarti da lavoro, di scappare da scuola, di mollare l’università e di andare fuori, magari per un pranzetto in un posto nuovo. Sentire quel “freschetto” che sussurra frasi d’amore alla pancia è l’inizio di una meravigliosa ricerca, non hai molta fame ma le due o tre cose che manderai giù devono incastrarsi tra loro perfette come in Tetris.

Lì inizi a rovistare nei cassetti della memoria, e quelli dell’ infanzia sono i tuoi preferiti.

Saltano fuori filetti di baccalà fritti, pizza bianca del forno, le polpette al sugo e la coratella coi carciofi. E ancora spaghetti al pomodoro, panzanella… La lista è interminabile. Mentre il cervello crasha tu rimani lì a pensare una sola cosa: HO FAME.

I romani hanno due cucine nelle quali rifugiarsi: quella Romana, ovviamente, e quella Ebraica. A chi non è capitato di passeggiare per via del Portico d’Ottavia e di ritrovarsi a tavola davanti ad un carciofo alla giudia fatto come si deve. Vi piace questa immagine un po’ polverosa della cucina giudea? A me ha un po’ stufato. Per carità, che ci siano ancora buoni ristoranti al ghetto è fuori discussione. Anzi, se ne conoscete qualcuno siete pregati di condividere le vostre scoperte con me.

Per raggiungere la meta di oggi, invece di imboccare Lungotevere de’ cenci, percorrete viale Trastevere e chiedete al vostro satellitare di portarvi a Monteverde Vecchio, in via Barrili 66. Una volta lì, dimenticate l’atmosfera da taverna Kosher: questo è un Kosher Deli. Sì, siete ancora a Roma, ma vi sembrerà di stare al 399 di Grand Street, a New York: l’atmosfera che respiri da Barrili 66 è questa.

Simone Efrati, proprietario e gestore di questo angoletto di New York nella capitale, è un ebreo americano a Roma. Sulle pareti trovi dischi autografati da famosi rapper italiani (suoi amici) e sul muro uno schermo al plasma dove ti può capitare di vedere Simone come guest in video che pubblicizzano un nuovo paio di snickers.

Simone, AKA Zimo, AKA Lord Zaimon, è un mio vecchio amico e la sua passione per la scena HipHop la conosco molto bene: nel ’98 mi trovavo sul sedile posteriore della sua Saab, in direzione Radio Roma per condurre un programma radio.

Nel 2011 lo ritrovo che ha tirato su il primo Deli a Roma.

Dove puoi mangiare un ottimo N.Y.C. Pastrami Deli, una cremosa carbonara con carne secca o un carciofo alla giudia dall’invidiabile cottura.

Oltre non vado, lascio parlare le foto.

Vi è venuta fame?

Marco Baccanelli

[Crediti | Link: Barrili 66, immagini: Francesca Barreca]