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Empire State Burger, N.Y.C. Pastrami Deli, la carbonara con la carne secca… continuo? No, facciamo un passo indietro. Siamo in primavera solo da qualche ora e si spera in qualche giornata di sole, ché quando c’è il sole a Roma ti vien voglia di licenziarti da lavoro, di scappare da scuola, di mollare l’università e di andare fuori, magari per un pranzetto in un posto nuovo. Sentire quel “freschetto” che sussurra frasi d’amore alla pancia è l’inizio di una meravigliosa ricerca, non hai molta fame ma le due o tre cose che manderai giù devono incastrarsi tra loro perfette come in Tetris.
Lì inizi a rovistare nei cassetti della memoria, e quelli dell’ infanzia sono i tuoi preferiti.
Saltano fuori filetti di baccalà fritti, pizza bianca del forno, le polpette al sugo e la coratella coi carciofi. E ancora spaghetti al pomodoro, panzanella… La lista è interminabile. Mentre il cervello crasha tu rimani lì a pensare una sola cosa: HO FAME.
I romani hanno due cucine nelle quali rifugiarsi: quella Romana, ovviamente, e quella Ebraica. A chi non è capitato di passeggiare per via del Portico d’Ottavia e di ritrovarsi a tavola davanti ad un carciofo alla giudia fatto come si deve. Vi piace questa immagine un po’ polverosa della cucina giudea? A me ha un po’ stufato. Per carità, che ci siano ancora buoni ristoranti al ghetto è fuori discussione. Anzi, se ne conoscete qualcuno siete pregati di condividere le vostre scoperte con me.
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Per raggiungere la meta di oggi, invece di imboccare Lungotevere de’ cenci, percorrete viale Trastevere e chiedete al vostro satellitare di portarvi a Monteverde Vecchio, in via Barrili 66. Una volta lì, dimenticate l’atmosfera da taverna Kosher: questo è un Kosher Deli. Sì, siete ancora a Roma, ma vi sembrerà di stare al 399 di Grand Street, a New York: l’atmosfera che respiri da Barrili 66 è questa.
Simone Efrati, proprietario e gestore di questo angoletto di New York nella capitale, è un ebreo americano a Roma. Sulle pareti trovi dischi autografati da famosi rapper italiani (suoi amici) e sul muro uno schermo al plasma dove ti può capitare di vedere Simone come guest in video che pubblicizzano un nuovo paio di snickers.
Simone, AKA Zimo, AKA Lord Zaimon, è un mio vecchio amico e la sua passione per la scena HipHop la conosco molto bene: nel ’98 mi trovavo sul sedile posteriore della sua Saab, in direzione Radio Roma per condurre un programma radio.
Nel 2011 lo ritrovo che ha tirato su il primo Deli a Roma.
Dove puoi mangiare un ottimo N.Y.C. Pastrami Deli, una cremosa carbonara con carne secca o un carciofo alla giudia dall’invidiabile cottura.
Oltre non vado, lascio parlare le foto.
Vi è venuta fame?
Marco Baccanelli
[Crediti | Link: Barrili 66, immagini: Francesca Barreca]