di Massimo Bernardi 31 Agosto 2011

Sbattersi per trovare un ristorante decente ora che Venezia 68 (per i poco avvezzi a Twitter trattasi della Mostra del Cinema) sta ufficilamente per iniziare? Come siete pucci! Siccome la città è costantemente invasa e di conseguenza detesta i turisti, qualunque sia il significato che attribuite al termine decente — economico, buono, alla moda, gourmet —  prima di decidere dovreste consultare i nostri “10 chiari segnali che avete scelto il ristorante sbagliato”.

(1) IL POSTICINO PER IL DOLCE.
Allertatevi quando prima di ordinare il cameriere sentenzia con enfasi: “Scelga pure ma MI RACCOMANDO, tenga un posto per il dolce”. Cantilenare frasi presuntuose tipo questa o peggio (“Signore, sta ancora godendo?”, quando vi attardate a terminare un piatto), non è mai un buon segnale.

(2) L’ACCHIAPPATURISTI.
E’ altamente improbabile che il ristorante di una città ad alta densità turistica sia meglio di un altro solo perché ve lo dice una pittoresca figura di cameriere, sudaticcio e avventurosamente multilingue. Non fatevi adescare da promesse di banchetti luculliani e continuate a cercare.

(3) IL TORTINO AL CIOCCOLATO DAL CUORE MORBIDO.
Il “cuore morbido” tira sempre, capisco, ma rassegnamoci, la sua presenza sta al menù come un’insignificante prima serata alla televisione. (Pallidi) italiani, europei, asiatici, americani, ogni ristorante del pianeta serve lo stesso tortino al cioccolato, una cucina di livello si dovrebbe permettere altri e più personali dolci, non trovate?

(4) IL MENU’ A VOCE.
A vietarlo è una legge apposita, nientemeno. Non fidatevi. Voi volete menu da toccare e con i prezzi in evidenza. Altrimenti rassegnatevi a vivere ciò che avete visto 1000 volte nelle vite degli altri.

(5) CURIOSO, A NESSUNO FREGA NIENTE DI COME SI MANGIA.
Fasci di ragazze alte, sottilissime, loliteggianti, perlopiù incollate a un telefonino. Giovinezza, tanta; stile, non si sa. Aria condizionata terminale eppure pelle nuda a metri, minigonne, short, immancabile spallina di reggiseno in evidenza. Ci sono buone possibilità che nessuno sia nel ristorante per il cibo, e di sicuro il cuoco lo sa. Guardatevi intorno, se nessuno mangia girate i tacchi e andatevene.

(6) IL MENU’ A PREZZO FISSO.
Occhio, fisso potrebbe restare il vostro sguardo causa scontrino che alla voce extra elenca: tovaglia, posate, pane, caffè e limoncello. Pensavate fossero offerti? Illusi!

(7) IL DOPPIO MENU.
Uno sguardo alla cassa e capite che l’inconsapevole coppia giapponese sta pagando il fritto alla veneziana tre volte la cifra scritta nel vostro menu. Se non lo sapevate, nei risto di Venezia e di altre città calamite per turisti, esistono versioni personalizzate dello stesso menu: – italiano capisci + paghi. Mostrate all’inconsapevole coppia di americani la strada più breve per il commissariato.

(8) PESCE FRESCO.
Vostra moglie aveva voglia di crostacei, ve ne siete “fumate” non so quante PORZIONI, 4, 5 quasi non tenete il conto. A proposito di conto, arriva e non volete crederci, regalandole l’attico di fronte avreste speso meno. Etticredo, il pesce si paga a peso non a porzioni, tenetelo sempre a mente. Come dite, non era vostra moglie?

(9) PIU’ DI UN COCKTAIL FINISCE PER …INI.
Siccome amare significa avvalersi della facoltà di non corrispondere, non corrispondete i posti che abusano del suffisso modaiolo. Già l’Appletini (o peggio Melatini, un Martini con grappa alla mela) non si può sentire, ma il Plumtini o il Passiontini segnalano inequivocabilmente posti dai quali girare al largo.

(10) ARTICOLI E AGGETTIVI POSSESSIVI.
Fronteggiamo impavidi la barbarie linguistica del menu e skippiamo quelli non ancora bonificati dagli articoli e aggettivi possessivi (“la tagliata di angus con la sua riduzione…”). E visto che ci siamo anche i diminutiti (“Piccatina”), i vezzeggiativi e i puntini di sospensione.

E per voi, invece, quali sono i chiari segnali che avete sbagliato ristorante?

PS. A Venezia, dirigetevi fiduciosi in questi locali:
Bar e Pasticcerie: Pasticceria Tonolo (Dorsoduro 3764 in Calle San Pantalon), Caffè Rosso (Campo Santa Margherita)
Osterie: Naranzaria (San Polo 130), Enoteca Gia Schiavi (Dorsoduro, San Trovaso, 992), Vecio Fritolin (Calle della Regina 2262), Antica Adelaide (Cannaregio, 3728).
Bacari: Al Vecio Marangon (Campiello Centro Pietro, Dorsoduro 1220),
Ristoranti: Antiche Carampane (San Polo, 1911), Ostaria Da Rioba (fondamenta della Misericordia, 2553), Alle Testiere (Sestiere Castello, 5801),
Mangiatoie di lusso: Caffè Quadri (Piazza San Marco, 121), Lineadombra (Dorsoduro, 19)