Piccola guida ai ristoranti per il fine settimana. Litorale laziale

Senza un motivo apparente, più che altro perché della coste toscana e romagnola ci siamo già occupati, ‘stavolta la piccola guida ai ristoranti per il fine settimana riguarda la costa laziale. Di seguito ne trovate alcuni tra i più conosciuti, volete aggiungerne altri?

LA POSTA VECCHIA
loc.tà Palo Laziale – Ladispoli (RM) tel.  06 9949501, 

Partiamo da Ladispoli, Verdone docet, e dalla Posta Vecchia, un affascinante Relais & Chateaux che appartiene alla stessa proprietà de Il Pellicano di Porto Ercole. Come immaginate i prezzi non sono popolari, 125 euro per il menù degustazione di 8 portate ma ce ne sono anche a 80 e 98 euro, mentre la carta dei vini è meglio dimenticarla (Anfora di Gravner a 125 euro). I piatti curati dal beneventano Michele Gioia, chef del Cesar, il ristorante interno all’hotel, sono sempre all’altezza. In particolare i Tortelli di fegato d’anatra, crema di porri e zucca e lo Scorfano, piselli freschi e trippette di baccalà alla citronella. Peccato quei “fois-gras” (sic) sul menù

LOCANDA DEI PESCATORI
Lungomare di Ponente, 123 – Fregene (RM) tel.  06 6685529

Fregene non è solo generone romano perennemente a magnà al Mastino, la Locanda per esempio, è un locale elegante con i tavoli magari piccoli ma ben distanziati, il pesce fresco cucinato nel forno a legna o servito crudo.  Da provare il Risotto zafferano e gamberi e la Parmigiana di pesce spada.  Cantina interessante e conto di circa 50 euro.

L’OROLOGIO
Via Torre Clementina, 114 – Fiumicino (RM) tel. 06 6505251

Nella sequenza ininterrotta di locali che offre Fiumicino sono pochi quelli che valgono la segnalazione, a parte il classico Pascucci al Porticciolo: l’Orologio era uno di questi. La gestione è cambiata due anni fa e il ristorante sta lentamente tornando a essere tra i migliori della costa. Ambiente non esattamente marinaro nonostante la carta (limitata) incentrata sui piatti di pesce, da scegliere la Millefoglie di palamita con melanzane in scapece e i Maltagliati con dadolata di tonno, asparagi e limone. Prezzo alla carta sui 50 euro ma c’è un buon menù degustazione a 35.

Il TINO
Via dei Lucilii, 17/19 – Lido di Ostia (RM) tel. 06 5622778, sito

Ormai chiuso I 3 Bicchieri, una valida alternativa ai ristoranti blasonati della zona, a Ostia, tra i papabili c’è Tino, locale con non più di 30 coperti ben gestito dai due titolari Daniele (in cucina) e Claudio (in sala). Pescato sempre convincente arricchito dalla presenza di erbe, legumi e frutta. Vi consigliamo di provare i Bianchetti fritti, bietola all’agro e colatura di alici di Cetara e la Ricciola in crosta di pane al carcadè con crema al cavolfiore. Cantina con 150 etichette e menù degustazione a 60 euro.

ROMOLO AL PORTO
Via Porto Innocenziano, 19  – Anzio (RM)    tel.  06 9844079

Tra le amene località del litorale, Anzio ha la più alta densità di buone tavole. Da oltre 40 anni Romolo al Porto è una sicurezza nonostante l’affollamento estivo. Fatevi consigliare dal personale i piatti (di pesce) del giorno e se riuscite sorvolate sul rumore, praticamente mangiate sul molo. Con gli antipasti crudi o cotti non potete sbagliare, toglietevi lo sfizio di provare proposte insolite tipo Sughero al cous-cous o Spaghetti vongole e calamaretti con vellutata di broccoli. Buon assortimento di vini e carta delle birre. Si spendono circa 75 euro.

Piccola guida Twitter-style | Anzio: Pierino, penalizzato dalla posizione, ottimo pesce, prezzo altino, servizio svelto. Alceste, antipasti monumentali, location invidiabile, caro. Fiumicino: Jefe, semplice, alla portata. Bastianelli al molo esiste ancora? Comunque era caro. Pascucci, un tempo il migliore, ora fra alti e bassi. Fregene: Mastino, e se ci trovo Ricucci? St. Tropez, ambiente vivace e cuoco-celebrità (Alice Channel) ma c’è sostanza? Nettuno: Cacciatori, locale d’antan, piatti semplici, alternativa alle altre località di mare.