di Lorenza Fumelli 14 Dicembre 2011

Prendete uno chef di Livorno con esperienza decennale in cucine di alto livello come il Convivio Troiani o L’Acquolina, già chef della super birreria Open Baladin di Roma. Aggiungete una sommelier di talento vista a servizio di grandi cuochi come Moreno Cedroni, Antonello Colonna o lo stesso Angelo Troiani, e mischiate bene. Cosa otterrete? La risposta non è affatto semplice. La risposta è Aromaticus.

In breve: l’ambizioso negozio/progetto di Luca De Marco e Francesca Lombardi interamente dedicato a erbe aromatiche, germogli, crescioni, alghe e fiori eduli, nasce dalla volontà di valorizzare e divulgare la conoscenza di questo universo ormai parallelo alla cucina più accurata e di invogliare curiosi e appassionati ad ampliare la propria tavolozza gust’olfattiva con aromi sempre nuovi e particolari. Bello, no?

Io ci sono capitata per caso, dieci giorni dopo l’apertura di fine Novembre. Il negozio si affaccia su via Urbana al civico 134, nel cuore della Capitale, e irrompe sui sanpietrini di Rione Monti con un inaspettato raggio color smeraldo. Entrando, sulla sinistra, una vetrata illuminata esibisce un numero considerevole di piantine verdissime, perfettamente curate. L’effetto calamita è immediato: pochi secondi ed eccomi appiccicata col muso ad un centimetro dal vetro a sbirciare curiosa tra una varietà piuttosto notevole di piante aromatiche.

Ce ne sono più di sessanta specie, numero destinato a crescere vertiginosamente, tra cui: aneto, cerfoglio, coriandolo, dragoncello, origano bretone, lemon grass, stevia, erba pepe, timo citriodora, peperoncino habanero, cedrina, menta-basilico e salvia ananas. E i crescioni, come daikon rosso e verde, mostarda rossa e verde, borragine, thaon, salicornia, rock chives (erba aglina), foglie ostrica, germogli di fonocchio finocchio, rafano, cavolo rosso, barbabietola, ravanello e via così.

Da Aromaticus non si va solo per conoscere e comprare ingredienti altrimenti difficili da reperire,  si va anche per imparare (per esempio come coltivare in casa), per regalare attrezzi da giardinaggio, oggetti, sementi, sali, pepi, zuccheri e peperoncini provenienti da tutto il mondo, e perfino per pranzare. Gli spericolati e giovani proprietari hanno infatti predisposto un piccolo menù di gastronomia take away (ma c’è anche la possibilità di sedute all’interno del locale) con una scelta interessante di insalate, tartare di fassona, carpacci, baccalà, e quel che passa il mercato del giorno a prezzi che variano dai 6 agli 8€, circa.

E’ senza dubbio uno dei posti più originali che abbia mai visto e mi convince l’idea di un negozio dove approfondire per poi sperimentare, soprattutto in un campo così ostico per cittadini delle grandi metropoli tipo me. Se siete a Roma vi consiglio una visita,  se conoscete locali simili, prego segnalare.

Aromaticus – Via Urbana 134, Roma | info@aromaticus.it