di The Fooders 28 Febbraio 2011

Da tempo a Roma sono approdate le pasticcerie in stile americano: famose per cupcake millegusti di tutti i colori, muffin, brownie, cheesecake e mega torte a più piani, decorate con pasta di zucchero o glassa al formaggio. Orde di signorine infiocchettate impazziscono per quei colori, quelle consistenze: un’enormità di vaniglia vaporizzata nell’aria, la cannella usata perfino per stuccare le maioliche del bagno, le banchiste incipriate con lo zucchero a velo. Un mondo reale, che è quanto di più vicino al regno di Willy Wonka, dove però il cioccolato non ha l’esclusiva.

Nomi fiabeschi per piaceri terreni: hammingbird pie, chocolate fudge, key lime pie, pecan pie. Creazioni talmente dolci da farti cadere i denti sul vetro del bancone mentre scegli di che morte morire (nel caso tu sia diabetico). Beh, di fronte a queste impalcature fatte di perdizione nemmeno i miei anfibi da celerino (sono molto lontana dallo stereotipo della signorina infiocchettata) intralciano il processo di ipnosi glicemica.

Così succede che io varchi spesso la soglia di Sweety Rome, vicino al palazzo delle Esposizioni, dove il mio volto si trasforma come quello del Dottor Slump in presenza di donne avvenenti. Conoscete il manga di Akira Toriyama, Dr. Slump e Arale? In questo Manga, così per dirne una, c’è una cacchina che somiglia tanto alla decorazione sulle cupcake: meno male, ora capisco perché mi veniva voglia di mangiarmi una cacchina. Ed è qui, in un quadro geniale fatto di tonalità pastello e tratti tondeggianti, che la donna con l’anfibio da celerino si scioglie e mangia: un brownie con glassa al cioccolato bianco e pistacchio, una fetta di red velvet, una cupcake banana e cioccolato, una al gusto tiramisù.

E ancora: una cupcake al cocco, un muffin al limone con semi di papavero. Poi un tuffo in una delle mie serie tv preferite: mangio una fetta di key lime pie e vedo Dexter (googolate pure) che imbocca quella signora per darle pace eterna.

Ma non basta, il soul food chiama e Sweety Rome risponde con una pecan pie, finendomi con l’ultimo brownie nato in casa Sweety: quello al caramello. E faccio il bis, ovvio.

Francesca Barreca

[Crediti | Wikipedia, Sweety Rome, immagini: Francesca Barreca]