di Carmelita Cianci 18 Novembre 2011

E’ inverosimile che il nutrificio di una città a vertiginosa densità turistica sia migliore di un altro perché ve lo suggerisce una pittoresca figura di cameriere, sudaticcio e avventurosamente multilingue. Non fatevi adescare, seguite la serie low-cost di Dissapore: oggi 10 indirizzi dall’insuperabile rapporto prezzo/felicità a Venezia.

Pronto Pesce, San Polo 319 – Tel. 041 8220298.

CHIUSO

Spazio minuto ma grande idea. Nata nel 2007 come cucina ittica d’asporto, proprio di fronte il mercato del pesce di Rialto, nel tempo è evoluta in un riuscito ibrido tra un’osteria e una gastronomia specializzata in piatti di pesce. La “cucina espressa” lavora a pranzo e a cena (il sabato c’è il rito del risotto di pesce) mentre l’aperitivo è tutto stuzzichini e finger food. Da provare: moscardini in salsa fresca, brioche di spada, mini cono di baccalà mantecato, cappellacci al branzino e i filetti di tonno. Piccola scelta di vini locali. Chiuso domenica e lunedì. Prezzo medio: € 20,00.

Cantinone (già Schiavi), Ponte San Trovaso, Dorsoduro 992 – Tel. 041 523 0034.

Una cantina che sa stupirvi: conduzione familiare, atmosfera goliarda a volte spassosa, stile rustico e bottiglie per tappezzeria. Da decenni destinazione unica (nonostante alcuni cloni) per i cicchetti, chiamateli stuzzichini o tapas se preferite, assumibili in piedi poggiati al bancone, e le “ombre”, bicchieri di vino da scegliere tra le 30 proposte e oltre, trascritte su una grande lavagna. Crostini, tartine, piatti di pesce crudo e un panino con il baccalà mantecato imperdibile completano l’offerta. Aperto tutto il giorno, chiuso la domenica. Prezzo medio: € 15,00 per cicchetti e vino.

Trattoria Ca’ d’Oro (Alla Vedova), Cannaregio 3912 – Tel. 0415285324.

Da giorni cerco la parola adatta per descriverne l’atmosfera, eppure “suggestiva” vince sempre. 100 anni fa, probabilmente, era già così: legno scuro e pentoloni di rame che pendono dal soffitto. Ha pure un nickname, “alla vedova”, cioè la madre dei proprietari attuali, che dopo l’improvvisa morte del marito, negli anni ’60, ha preso le redini del locale. Cucina genuina, immutabilmente veneziana e popolare per i cicchetti e le insuperabili polpette, le migliori in città (ricetta segreta e gelosamente custodita). Aperto a pranzo e cena. Chiuso il giovedì e la domenica mattina. Prezzo medio: € 15,00 per cicchetti e vino, da € 25,00 per mangiare.

Antica Adelaide, Calle Priuli 3728 Cannaregio – Tel. 041 5232629.

Nasce dal recupero di un bacaro del ‘500. Atmosfera d’altri tempi e stile che strizza l’occhio al liberty. Anche la cucina è ferma al recupero di vecchie ricette veneziane, ma benfatto e meticoloso nella scelta degli ingredienti. Riguardo al menu fanno statistica cichetterie assortite sottoli e piatti più laboriosi, specie se di pesce e marinati. Splendida la carta dei vini con infiniete etichette regionali e nazionali. Aperto a pranzo e cena tutti i giorni. Prezzo medio: € 15,00 per i cicchetti e vino, da € 25,00 per mangiare.

Pasticceria Tonolo, Dorsoduro 3764 Calle de San Pantalon – Tel. 041 5237209.

Una campana vibrante per i molti golosi di stanza o in transito a Venezia. Rendersi conto che la sfilata di torte secche, crostate, sacher, plum cake lascia senza parole è un attimo, ma il punto è se preferirle alle piccola pasticceria o a monoporzioni di spessore come il tirami su o la mousse al cioccolato. Mica male osservare che faccia fate se ci capitate a carnevale con tutte quelle frittelle allo zabaione o le bombe ripiene di crema. E per l’aperitivo spritz e ficcante pizzetta bianca. Chiuso il lunedì. Prezzo medio: € 5-10,00 (a seconda delle scelte).

Osteria da Alberto, Cannaregio 5401 Calle Giacinto Gallina – Tel. 041 5238153.

Modello di Osteria vecchio stile, tuttolegno, bottiglie e fischi di vino in bella mostra, che però non s’ammoscia. Impossibile meditarne l’abbandono al cospetto del risotto o degli spaghi al nero di seppia. Baccalà in tutte le salse e fritto che consola, e ancora, gli inevitabili cichetti. Per il vino non si grida al miracolo ma la selezione di etichette venete e friulane non è malvagia. Aperto a pranzo e cena. Chiuso la domenica. Prezzo medio: € 15,00 per cicchetti e vino, da € 25,00 per mangiare.

Rosticceria San Bartolomeo, Calle della Bissa, San Marco 5424 – Tel. 041 5223569.

La rosticceria più famosa di Venezia, inevitabilmente sempre affollata. I tavoli sono pochi, presi d’assalto gli sgabelli poggiati al banco, servizio take-away. Come se ce ne fosse bisogno, sottolineo il potere consolatorio dei fritti, mozzarella in carrozza per prima, con o senza acciughe. Poi grandi classici della cucina veneta buoni a parer di tutti. Aperto a pranzo e cena. Prezzo medio: € 10,00.

Osteria All’Arco, San Polo 436 Calle Arco – Tel. 041 5205666.

La prova provata del successo di una formula tipicamente veneziana: i bacari. Quello della fmaiglia Pinto, a pochi passi dal ponte di Rialto, è piccolo e frequentatissimo specie dai veneziani che gremiscono il mercato del pesce. A far da richiamo i magnetici cicchetti esposti sul bancone del bar: alici marinate, polipetti ripieni, scampi, calamari, sarde in saòr, baccalà mantecato. Poi panini caldi, buono quello con senape e salsiccia di manzo bollito, da abbinare a un’ombra di vino. Aperto a pranzo. Chiuso la domenica. Prezzo medio: € 15,00.

Caffè Rosso (Al Rosso), Campo Santa Margherita 2963 – Tel. 041 5287998.

Che io, dei caffè veneziani che ti spolpano per qualsiasi minuzia e si permettono pure la ramanzina se il tuo accompagnatore è in bermuda, mi sarei un po’ rotta le scatole. Al Caffè Rosso sono più rilassati, in tutti i sensi. Specie in estate, quando agli interni centenari dallo stile pacatamente liberty e la boiserie in legno bianco laccato, si preferiscono i tavolini della piazza. Molti giovani, molte torte, caffè, panini, toast, tramezzini. Stipatissimo l’aperitivo, con cicchetti e ombre più presenti dello spread nei Tg . Tipo. Obbligatorio lo Spritz . Chiuso la domenica. Prezzo medio: € 5–10,00.

Osteria Alla Ciurma, San Polo 406 Calle Galeazza – Tel. 340 6863561.
Altro bacaro, pure questo minuto e ispirato a una barca nell’ambiente, accogliente e scaldato da un piacevole sottofondo jazz. Un sì grosso come una casa all’inedita coppia di gestori, padre e figlio, alla loro abilità di attirare a rete unificata i veneziani con i cichetti. Insalata di pesce fresco, passerini in saòr, polpette di tonno o di carne, crostini di pane con coppa toscana o il formaggio con i carciofi. Da scrivere grande che gli ingredienti, comprati quotidianamente nel vicino mercato, sono sempre di prima scelta. Aperto a pranzo e cena. Chiuso la domenica. Prezzo medio: € 15-20,00.

Dissapore low cost: Roma, Milano, Genova, Firenze, Perugia, Bologna, Palermo, Torino, Napoli.

[Crediti | Indirizzi compilati con il contributo di Leonardo Romanelli, Andrea Soban, Tommaso Sussarello. Immagini: Corriere della Sera, Flickr/Alfrjw/BobLynn/EricS/JoDivision, Italiadiscovery, Lonelyplane, New York Times]