di Massimo Bernardi 16 Luglio 2009

Sedetevi e respirate profondamente prima di continuare. L’Assessore Regionale Daniela Valentini vuole creare un marchio che identifichi la cucina romana, e un albo con i migliori chef e ristoranti del Lazio. C’è bisogno di farlo, perché a Roma si mangia meglio di un tempo, ma Parigi e Londra sono ancora lontane.

Il ristorante Pipero di Albano LazialeImmaginiamo che dipenda da noi.

A quali ristoranti del Lazio diamo il nuovo marchio che identifica la cucina romana?

Okay, vediamo: Pipero a Albano Laziale, Glass Hostaria a Roma, Giuda Ballerino a Roma. Antonello Colonna a Palazzo delle Esposizioni per ora no.

All’Oro di Riccardo Di Giacinto. La Parolina a Acquapendente, Arcangelo a Roma. Salterei per il momento il Tordo Matto di Zagarolo, sì alla salumeria con cucina di Roscioli, ovviamente Gabriele Bonci di Pizzarium e Bir&Fud, poi Sforno e Mamma Angelina sempre a Roma.

Chi abbiamo dimenticato?