di Giorgia Cannarella 14 Febbraio 2013
Claudio Sadler

Da testimonial per garruli sponsor a testimone prezioso nell’inchiesta per corruzione e associazione a delinquere contro il Governatore della Lombardia Roberto Formigoni. E’ la parabola compiuta da Claudio Sadler, famoso ristoratore milanese, oggi alla ribalta delle cronache per la testimonianza che ha chiarito i rapporti del Celeste con il faccendiere Pierangelo Daccò.

“Pagava sempre Daccò anche quando Formigoni veniva da solo. Avevamo ricevuto personalmente da Daccò la disposizione che i conti del presidente fossero a suo carico. Formigoni, anche quando veniva senza Daccò, non si preoccupava affatto del conto e, una volta finita la cena, andava via. Ringraziava e andava senza neppure chiedere quale fosse l’importo. Ordinava peraltro con libertà, bevendo solo champagne del quale è particolarmente appassionato”.

Se vi ricorda il comportamento di quel famoso critico gastronomico [inserite qui il vostro nome di riferimento] sappiate che è venuto in mente anche a noi.

Sadler ha raccontato alla magistratura che presso la sua cantina Daccò teneva in custodia vini pregiati per 250.000 euro, dalle migliori annate di Dom Pérignon champagne (140 euro la bottiglia) alla riserva Cheval Blanc 2011 da 680 euro, alcuni dei quali serviti durante le cene mensili che avvenivano sempre, come da disposizioni di Daccò, in una saletta riservata del ristorante con ospiti di riguardo come l’attore Renato Pozzetto, Mario Cal e don Verzé. Non si mangiava soltanto, “si pianificava la sanità lombarda”.

Quanto sono costate a Daccò le cene del presidente Formigoni? Risposta secca di Sadler: “177mila 860 euro”. Il record di spesa risale al 21 dicembre 2006, quando l’allegra combriccola riesce a spendere in una sola volta la sciocchezza di 26.582 euro.

[Crediti | Link: Affari Italiani]