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Al momento siamo a 1259 condivisioni su Facebook. Il ritaglio dell’articolo del Corriere della Sera, a firma Elvira Serra, con data 26 maggio ha un titolo malinconico, «Pochi aiuti dopo il terremoto, qui ci sentiamo abbandonati».

Il veleno è in coda.

Il sindaco di Sant’Agostino (Ferrara), uno dei paesi colpiti dal terremoto che ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna, osserva amaro:

«Dimenticati no, infatti. Ieri mattina nel bar del Palareno, dove dormono gli sfollati, è arrivata la Guardia di Finanza a controllare gli scontrini».

Questo ritaglio sta avendo un record di condivisioni. Chiediamoci perché.

Sarà anche un brutto momento per chi vuole riscuotere le tasse. Sarà che l’Agenzia delle Entrate ha sostituito gli ausiliari del traffico nella classifica della simpatia, e la popolarità delle divise grigie non è al massimo. Sarà che baristi, ristoratori e albergatori dichiarano redditi inferiori a quelli dei lavoratori dipendenti, anche questa volta.

Riconosco, però, che pagare i tributi sia un dovere, e data la situazione in cui siamo anche un fatto etico.

Resta da capire chi abbia deciso, quel giorno, di spedire la Guardia di Finanza proprio lì: in zona terremoto, fuori da un bar che ospitava gli sfollati nella provincia emiliana disastrata. Ecco, io credo che qualcuno, qui, debba una spiegazione.

In questo momento, le condivisioni sono passate a 1268.

[Crediti | Link: Corriere.it, immagine: Facebook]

commenti (17)

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  1. Oddio, siete impazziti tutti.
    Perchè di sicuro ‘sto bar li offriva gratis, i cappuccini, vero?
    Oppure se li faceva pagare, e magari, approfittando del caos, non emetteva neanche scontrino?

    Siete ormai disonesti anche nell’indignazione, che paese del cavolo siamo diventati…

    1. e menomale che c’e’ scritto che pagare i tributi e’ un fatto etico. che post hai letto lo sai solo tu.

  2. Avatar Bibi ha detto:

    Lo dico con meno enfasi di Torgul, ma sono d’accordo con lui. Probabilmente la finanza è andata anche a controllare che non avvenissero sciacallaggi vari, e questo pezzo dà per scontata chissà quale malafede da parte della guardia di finanza. Se non miope, quanto meno opinabile.

  3. Avatar triti ha detto:

    Mah, spero sia una bufala … con tutto quello che c’é da fare durante un terremoto, che la finanzia abbia voglia/tempo di andare a controllare se in questa sorta di campo-profughi vengono emessi gli scontrini mi sembra davvero un’assurdità …
    La notizia sarebbe poi attraverso la rete sarebbe diventata una bomba, ho dato un’occhiata e non vedo più di tanto scalpore, sicuri che sia vera?

  4. Ii sembra che l’ultima moda dei commenti sia attaccare gli editor degli articoli.
    In realtà a me sembra più che palese che controllare gli scontrini in una situazione così disperata sia quantomeno il colmo, raffrontato a tutte le evasioni che abbiamo in italia. è ovvio che tutti devono pagare, ma in questi giorni si potevano fare controlli altrove. Se mi metto nei panni di uno sfollato, vedere la gdf che viene a controllare gli scontrini nell’alloggio sfollati mi sarebbe sembrato come minimo una presa per i fondelli, soprattutto dopo la proposta di Monti di sospendere le tasse per tutti gli abitanti della zona.

  5. mi sembra che l’ultima moda dei commenti sia attaccare gli editor degli articoli.
    in realtà a me sembra più che palese che controllare gli scontrini in una situazione così disperata sia quantomeno il colmo, raffrontato a tutte le evasioni che abbiamo in italia. è ovvio che tutti devono pagare, ma in questi giorni si potevano fare controlli altrove. se mi metto nei panni di uno sfollato, vedere la gdf che viene a controllare gli scontrini nell’alloggio sfollati mi sarebbe sembrato come minimo una presa per il cuxo, soprattutto dopo la proposta di monti di sospendere le tasse per tutti gli abitanti della zona.

  6. Avatar tom ha detto:

    Ma dai, li hanno mandati per evitare che i prezzi schizzassero alle stelle, siamo seri. Sarebbe stato più grave non fossero andati. L’unica domanda da porsi è perchè gli italiani sono tanto incapaci di effettuare ragionamenti in proprio, visto l’alto numero di condivisioni.

    1. a parte il tono da “ma e’ ovvio, su” condivido questa visione … e non attacco l’editor 🙂

  7. Avatar Viola ha detto:

    bisognerebbe verificare la notizia innanzitutto; non é una moda quella di contestare gli editor, ma solo un sano diritto di critica e confronto a cui si sottopone ovviamente chi scrive su un blog

    la visita lí non é di grande buongusto, cosí di primo acchito, ma ci siamo dimenticati che in altre situazione di terremoto ci sono stati sciacallaggi nel senso di aumenti assurdi dei prezzi dei generi alimentari? magari erano lí a controllare anche questo

  8. Avatar medo ha detto:

    ah, ma allora era lo stato italiano lo sciacallo disumano di cui si parlava ieri?

  9. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

    Per completezza di informazione, la giornalista del Corriere, Elvira Serra, ha precisato su Twitter.

    @dissapore Il giorno dopo hanno replicato: solo controlli sui prezzi (le creste) e invito a tutti a fare gli scontrini.

    1. Certo e noi ci crediamo pure. Forse opportuno, ma senz’altro non essenziale. Insomma l’Italia è grande, non hanno altrove dove controllare dove si evade uguale ma senza un terremoto tra le scatole?

    2. Anonimo codardo: ritengo che tu stia bene preso a bastonate sui denti…se le vuoi fammi un fischio, vengo volentieri

    3. Avatar Rosi ha detto:

      il forno di Cavezzo ha aumentato il prezzo del pane;
      i noleggiatori di caravan e camper del modenese hanno applicato a razzo la tariffa “alta stagione”ai terremotati;
      le pizzerie al taglio/d’asporto nei pressi dei parchi di Modena ove la gente bivacca – pizzerie terribili, di qualità oscena, tra l’altro – hanno alzato i prezzi e non emettono nessuno scontrino, approfittando della ressa.
      Sicuro sicuro che le bastonate fra i denti le meriti chi applaude a quanti cercano di metter un freno a questo schifo di esseri umani senza dignità?
      Fermatevi a riflettere: ci sono commercianti/ristoratori/baristi del posto che applicano tariffe diciamo “politiche” di grande civismo ma altrettanti che hanno il pelo di un grizzly sullo stomaco e stanno approfittando della situazione.
      Ben venga lo Stato a controllare.

    4. Oddio. Essendo in zona terremotata NON necessariamente un aumento dei prezzi è segno di sciacallaggio. Materia prima, fornitori, trasporti possono aver subito un automatico aumento dei prezzi (da scarsità e/o da perdita delle scorte)
      Magari disdicevole, ma è una delle leggi dell’economia (se diminuisce l’offerta i prezzi salgono)

  10. Se fosse vero mi auguro che li pestino di botte tutti quanti questi parassiti maledetti