di Manuela 17 Giugno 2020
Alessandro Borghese

Siete pronti e carichi per la nona puntata della nuova stagione di 4 Ristoranti con Alessandro Borghese? Dopo averci accompagnati nella sonnacchiosa puntata in Friuli Venezia-Giulia, adesso tocca al Cilento farci scoprire il Miglior ristorante con annessa azienda agricola della zona.

L’appuntamento è per giovedì 18 giugno 2020 alle ore 21.15 sul Sky Uno (canale 108 di Sky) e su Now TV. Il meccanismo alla base della sfida è sempre il medesimo. 4 ristoratori in gara, a turno ciascuno di essi invita a pranzo o cena gli altri tre rivali insieme allo chef Borghese. Giunti sul posto tramite il mitologico van dai vetri oscurati (assente giustificato solamente nelle puntate registrate a Venezia e in alta montagna per ovvi motivi logistici), qui i tre rivali si metteranno subito a commentare location e sala.

Intanto Alessandro Borghese passerà ad ispezionare la cucina, controllando che ogni angolino, anche il più recondito, sia pulito, che i coltelli non siano appesi alla parete in bella vista e che nel frigo gli alimenti siano correttamente etichettati e separati.

A fine pasto, poi, i ristoratori daranno il loro voto da 0 a 10 a quattro voci:

  • Location
  • Menu
  • Servizio
  • Conto

Anche Alessandro Borghese darà i suoi voti e con essi potrà confermare o ribaltare il risultato. In aggiunta Borghese ha a sua disposizione un bonus speciale di 5 punti da attribuire a un elemento che varia di puntata in puntata, solitamente un ingrediente particolare o un piatto tipico della zona. In palio non c’è solo il titolo di Miglior ristorante, ma anche un contributo economico di 5mila euro da spendere nell’attività.

In particolare, nella puntata nel Cilento l’oggetto di bonus è l’antipasto misto, tipico dei ristoranti della zona. Ma eccoli i quattro ristoranti in gara:

  • Agriturismo La Sfruscià di Vincenzo (Alto Cilento): Vincenzo è un ex calciatore, nonché titolare e coordinatore di sala. Nell’agriturismo sono presenti un vigneto, un uliveto, campi di grano e patate, fieno e un orto. Inoltre ha diversi animali che permettono di produrre salumi e formaggi caprini. Il ristorante ha due sale, ma l’agriturismo in realtà è costituito anche da una cantina, dalle camere e dalla spa. La cucina è tradizionale e genuina, molto abbondante
  • Agriturismo Podere Rega di Tiziana (Valle del Calore, Paestum): Tiziana è la titolare e la cuoca. Nell’agriturismo vengono prodotti ortaggi e frutta, ma non vino e formaggi. Oltre al ristorante, vicinissimo al Tempio di Nettuno, c’è un orto. La cucina è stagionale e tradizionale
  • Agriturismo Zio Cristoforo di Alessia (Cilento centrale): Alessia è la titolare. L’agriturismo si presenta come un casale rustico, diviso in due zone: quella del ristorante e quella della piscina destinata agli ospiti che qui soggiornano. Non mancano ettari di terreno, un orto e numerosi animali d’allevamento. Grazie a tutto ciò qui vengono prodotte verdure stagionali, formaggi e salumi. La cucina è a chilometro 0
  • La Fattoria del Cilento di Angelo (Cilento centrale): Angelo è il titolare, si occupa della sala e dei terreni. Anche qui abbiamo un casale rustico e famigliare, con parecchi ettari di terreno coltivati. Il ristorante ha una sola sala e un deohor chiuso. Oltre all’orto, qui vengono allevati diversi animali. La cucina è quella tradizionale del Cilento