di Chiara Cavalleris 8 Gennaio 2018

Ripeto: come è possibile che esista l’acqua biologica?

Okay, siamo ossessionati da tutto ciò che è bio. Frutta bio, cereali bio… ora, capisco che l’idea dell’acqua biologica possa far fregare le mani a chi dovrebbe venderla, ma ditemi voi, come fa l’acqua a essere bio visto che, tanto per iniziare, non è mai stata viva?

Eppure, di recente, alcune intraprendenti aziende americane hanno trovato uno stratagemma ingegnoso: prendere l’acqua bio dagli alberi.

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Ebbene sì, esiste una certificazione biologica per l’acqua ottenuta dalla linfa delle piante attraverso osmosi inversa.

In pratica, la linfa delle piante viene bollita e l’acqua, a patto che gli alberi siano frutto di pratiche forestali sostenibili, è considerata purissima.

Ecco come si spiegano i primi produttori americani di “organic tree water” certificata.

È il caso della Asarasi, che online vende quattro bottigliette da 355 ml. a 9,9 dollari e di TreTap Beverages, con sede nel Vermont, che ha sviluppato una linea di acque aromatizzate alla frutta ottenuta dalla linfa degli alberi e confezionata in lattine sciccose.

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Bevande che contengono, all’incirca, cinque calorie ogni 100 ml. ma che promettono assenza di minerali ingombranti, idratazione e sostenibilità senza concorrenza.

Nel frattempo TreTap, che per ora distribuisce solo nello stato del New England, si sta organizzando per arrivare in tutto il Paese.

[Crediti | Daily Mail]