di Manuela 30 Agosto 2019
Acque minerali

Uno studio dell’Università di Padova ha scoperto che nel settore delle acque minerali, 40 marchi fornivano indicazioni fuorvianti, con messaggi di web marketing ingannevoli. Il problema è che, spesso, le acque minerali sfruttano campagne pubblicitarie che vantano presunti benefici senza che, però, questi siano supportati da studi scientifici accertati e accreditati.

E’ una cosa risaputa il fatto che le acque minerali in bottiglia non siano tutte uguali: la nostra prova di assaggio delle acque minerali lo confermava, sia per quanto riguarda le etichette, sia per quanto riguarda il gusto vero e proprio. Basta assaggiare i diversi tipi di acqua per accorgersi che ci sono delle differenze sostanziali.

Quello che, però, lo studio coordinato da Dario Gregori con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità e pubblicato dall’Università di Padova, ha dimostrato è che in 40 acque in bottiglia c’erano informazioni ingannevoli e fuorvianti che non tenevano conto delle direttive europee in merito di sfruttamento e commercializzazione di acque minerali naturali.

Lo studio ha esaminato minuziosamente nel dettaglio i contenuti dei siti web di acque in bottiglia prodotte in Italia. Sono stati esaminati ben 253 siti web (contenute anche nella relazione annuale di Bevitalia 2016-17) e in 40 marchi di acque minerali in bottiglia c’erano informazioni e campagne pubblicitarie che promettevano effetti benefici senza, però, avere alcun studio scientifico alla base.