Agricoltura: gli stagionali delle spiagge di Riccione ora lavorano nei campi

L'idea è quella di incrociare la domanda di manodopera dal mondo agricolo per la raccolta nei campi e la disoccupazione che potrebbe colpire i tanti stagionali che lavorano nel settore turistico a Riccione.

Dalle dorate spiagge di Riccione ai campi delle campagne limitrofe. Questa potrebbe essere la soluzione, secondo il Comune riminese, per aiutare i tanti lavoratori stagionali del turismo che – in vista di una stagione estiva quasi sicuramente dai flussi ridotti – potrebbero perdere il lavoro.

Il progetto del Comune di Riccione prevede, invece, di “dirottare” questi lavoratori del turismo all’agricoltura, che fatica a compensare la perdita di braccianti stranieri a causa delle frontiere chiuse contro il coronavirus.

L’idea è quella di incrociare la forte domanda di manodopera dal mondo agricolo per la raccolta dei prodotti nei campi e la disoccupazione che potrebbe colpire i tanti stagionali che lavorano nel settore turistico a Riccione.

“Facilitare l’incontro tra lavoratori stagionali del turismo che, rischiano di rimanere senza lavoro almeno nei primi mesi estivi, e le aziende in attività”, ha detto l’assessore alle attività economiche del comune di Riccione, Elena Raffaelli.

“Con questo virus al momento dobbiamo convivere .- ha detto il sindaco Renata Tosi ad ANSA – ci stiamo attrezzando al meglio sia come comparto turistico che come forza lavoro. Il nostro territorio mostra flessibilità, da una parte ci stiamo organizzando per poter comunque accogliere i visitatori che non devono privarsi delle bellezze di Riccione e dall’altra di trovare nuovi sbocchi lavorativi per le famiglie che devono portare il pane in tavola”.

Le iniziative studiate per sostenere le campagne di raccolta sono diverse, tra queste importante quella di Coldiretti che ha attivato uno sportello online che permette a chiunque fosse interessato di trovare lavoro nei campi.

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