La Puglia è la prima regione d’Italia per numero di aziende agricole: ben 191 mila e 430, di cui la maggior parte a gestione individuale o familiare, stando a quanto trapelato dal più recente censimento dell’agricoltura. Importante notare, tuttavia, che nel corso dell’ultimo decennio il numero di società agricole pugliesi è di fatto diminuito del 29,6% – una caduta libera che ha interessato in primis le imprese di piccole dimensioni e determinato un aumento della superficie agricola media per azienda.
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“In generale, sul piano comparativo con le altre regioni, la Puglia ha mostrato una buona tenuta, ma gli imprenditori agricoli per andare avanti spesso hanno dovuto indebitarsi, resistere con le unghie e coi denti, fare sacrifici”, ha dichiarato Gennaro Sicolo, presidente Cia Agricoltori Italiani Puglia e vicepresidente nazionale, commentando i dati Istat. La richiesta, in questo contesto, è quella di introdurre un “recovery fund agricolo”; uno sforzo per sostenere un comparto tanto fondamentale quanto in difficoltà a causa degli aumenti dei costi di produzione, del caro bollette e delle conseguenze del cambiamento climatico. “Il 2022, finora, è stato uno degli anni peggiori per l’agricoltura pugliese” continua a tal proposito Sicolo. “Troppe aziende agricole versano in condizioni di grandissima sofferenza: alle difficoltà dei prezzi al ribasso riconosciuti alle produzioni, infatti, si sono aggiunti i rincari folli di energia, gasolio e materie prime che hanno fatto schizzare in alto i costi di produzione. Come se non bastasse, anche gli eventi climatici estremi sono aumentati sia nel numero che nella frequenza e nei danni conseguenti”.