di Valentina Dirindin 13 Maggio 2020

Pare che si sia finalmente giunti a un accordo sulla questione regolarizzazione degli stranieri, tema centrale nell’agenda dell’agricoltura. Solo pochi giorni fa era scontro aperto tra le diverse fazioni politiche, con il ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova che aveva minacciato le dimissioni per proteggere a tutti i costi la sua proposta per la sanatoria sui permessi di soggiorno temporanei.

La situazione è quanto mai complessa: nei campi manca la manodopera, e non sono mancate le proposte più o meno fantasiose per trovarla: da quella di Stefano Bonaccini che ha suggerito di mandare a lavorare nei campi i destinatari del reddito di cittadinanza al re indirizzamento nel settore agricoltura degli stagionali del turismo, come è successo in Emilia Romagna. In più le condizioni dei braccianti agricoli sono spesso pessime, senza alcun diritto garantito (situazione non nuova, per la verità).

Insomma, il braccio di ferro pare essersi concluso con un accordo che – dicono i ben informati – sarà contenuto nel decreto Rilancio, che vedrà la luce oggi 13 maggio in Consiglio dei ministri. Le parti politiche dunque, dopo una lunga trattativa, sembrano aver raggiunto un accordo sul tema dei lavoratori stranieri: un accordo che soddisfa anche il Movimento 5 Stelle, come dimostra il giudizio di Vito Crimi che ha definito la soluzione trovata “soddisfacente, frutto di un testo modificato e migliorato rispetto a domenica scorsa”.

[Fonte: Open]