Si torna a parlare di allevamenti e di insetti nei mangimi per polli e maiali: la LAV è contraria in quanto non si tiene conto della sensibilità degli artropodi in questione.
Proprio a partire da questa settimana, nell’Unione Europea gli allevatori potranno nutrire polli e maiali con mangimi basati su proteine derivanti dagli insetti. Solo ad agosto, l’UE aveva dato il via libero all’uso delle farine di insetti nei mangimi per avicoli e suini (finora queste farine potevano essere utilizzate solamente nel settore ittico).
Una buona notizia per i produttori di insetti: grazie all’ok dell’UE verrà “promossa la circolarità nella produzione alimentare, migliorando al contempo la sostenibilità e l’autosufficienza del settore zootecnico europeo”. Secondo i rappresentanti del settore, gli insetti rappresentano una fonte naturale di proteine di alta qualità per gli animali non ruminanti.
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Precedentemente anche il WWF si era dichiarato d’accordo nell’inserire gli insetti nei mangimi degli animali d’allevamento: per il WWF erano un’ottima alternativa ai mangimi a base di soia, responsabili dell’eccessiva deforestazione.
Tuttavia non tutte le associazioni di ambientalisti sono d’accordo. Proprio la LAV si è dichiarata contraria, sostenendo che questa decisione è stata presa solamente in base a logiche di interesse economico, dettate dalla “necessità di competere con prodotti di origine animale importati da Paesi extra UE”.
Secondo la LAV questa decisione non è stata presa in base a concetti di sostenibilità, salubrità e sicurezza alimentare. Inoltre l’associazione sostiene che la scelta di usare gli insetti nei mangimi non ha preso in benché minima considerazione le scarse conoscenze sulla sensibilità degli artropodi.