di Manuela 16 Novembre 2020
bar

Dopo Ravenna, spostiamoci ad Ancona: qui è stato multato un bar aperto dopo le 18. Ma in questo caso il proprietario non ci sta e protesta: quelli dentro non erano clienti, bensì la compagna e un dipendente con la fidanzata.

Tutto è successo sabato sera nel Caffè al Castello di Castelferretti. Come da ordinanza, il proprietario aveva spento le luci del gazebo dopo le 18 e abbassato la serranda sulla porta principale.

Tuttavia alle ore 19.15 i Carabinieri notano che la porta sul retro era aperta e che nel locale c’era del movimento. Così entrano e multano il proprietario, Gianluca Ughi, per un importo di 400 euro (che diventano 280 euro se pagati subito) e chiusura forzata per 5 giorni.

Sanzioni, poi, anche per i presunti “clienti”: per loro 280 euro (che scende a 169 se pagata in anticipo).

Però il titolare non ci sta e su Facebook spiega che accetta la decisione, ma che comunque questa è sbagliata. E’ vero che, secondo l’ultimo Dpcm, dentro non ci sarebbe dovuto essere nessuno, ma i Carabinieri non hanno voluto tenere conto della situazione. Dentro al locale, infatti, non c’erano dei clienti, ma solo la compagna, un dipendente con la fidanzata e un unico cliente che aveva acquistato delle birre prima della chiusura.

Queste persone stavano semplicemente aspettando che lui finisse di pulire e non erano clienti. Il fatto è che, entrando, i Carabinieri hanno trovato sui tavoli i resti degli aperitivi fatti prima delle 18 e una mezza birra piccola bevuta nell’attesa di finire le pulizie: non c’era nessuna festa in corso, non c’era musica e per questo il gestore auspica che venga utilizzato “maggior buon senso”.