di Anna Silveri 26 Novembre 2018

Tra pistacchi di lotta e cioccolati di governo, il gelato non (multi)nazionalpopolare –cosa tocca inventarsi per evitare il sovraesposto aggettivo “artigianale”– ha trovato il suo pedigree filologico nelle Marche.

Merito di Paolo Brunelli, il primo a progettare nuove direttrici gelatiere ad Agugliano, il minuscolo comune alle spalle di Ancona dove la sua famiglia ha un albergo-ristorante, e poi nella gelateria blockbuster di via Carducci a Senigallia.

[L’ingrediente segreto di Paolo Brunelli, il miglior gelatiere d’Italia]

Nonché il primo –ribadirlo male non fa– a prendersi per due anni consecutivi il podio della classifica di Dissapore del migliore gelato artigianale (maledizione!).

[Le migliori 100 gelaterie artigianali del 2018: da 10 a 1]

Beati gli anconetani, pertanto, che Paolo Brunelli lo avranno ogni giorno dal 1° dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, dalle 10 alle 20, in via Marsala 15, nella centrale Galleria Dorica. Uniche eccezioni il 24 dicembre (chiusura anticipata alle 19), oltre al 25 e al 26.

Un punto vendita temporaneo dunque, chiamato Urban Space Ancona, che promette ai residenti nel capoluogo marchigiano, turisti compresi, di approdare al Bengodi.

Fate voialtri: ad Ancona debutterà il panettone di Paolo Brunelli, insieme al “gelato in tavoletta”, qualunque cosa questo significhi. E se il prodotto di punta sarà la ‘Torta Brunelli’, non mancheranno i classici del gelatiere radical-marchigiano come il torrone, che vi abbiamo raccontato in diretta dall’antro magico (il laboratorio di Brunelli) e –come potrebbe essere altrimenti– il gelato. Anche se, non potendo somministrarlo come avviene in gelateria, verrà racchiuso ogni giorno in piccoli box da mezzo chilo.

[Il torrone di Paolo Brunelli fatto in casa]

Daje allora –anconetani– di crema Brunelli, portonovo, cioccolato fondente, gianduia e gli altri gusti. È la vostra occasione di sperimentare con la massima comodità la famosa “doucer de vivre”, che Brunelli porta con sé, ovunque vada.