di Chiara Cavalleris 27 Marzo 2018

Se per aprire l’uovo di Pasqua seguite pedissequamente la linea di collegamento tra le due metà dell’ovale, magari aiutandovi con la lama di un coltello, non sentitevi arrivati.

Vi offriamo di affinare la tecnica per fare un figurone nell’imminente pranzo pasquale seguendo il metodo professionale.

Lo rivela Kiki Kalenko, capo cioccolatiere dell’Hotel Chocolat, catena britannica specializzata in tavolette, praline e uova d’alta gamma.

Prima di tutto mettete l’uovo di cioccolato su un piano di marmo, superficie pulita e dura che permette di svolgere il lavoro in maniera impeccabile.

Se non l’avete a disposizione, sappiate che i trucchi del mestiere si riducono, in sostanza, a questo: sondare la parte più sottile dell’uovo, perché lì si nasconde il vero punto di rottura.

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Basta un colpetto, anche gentile, per evitare che un uovo magari prezioso si frantumi in piccoli pezzi sparsi in ogni angolo della cucina, fin dietro il microonde.

Troppo difficile?

Semplifichiamo: noterete che nella maggior parte dei casi le uova di cioccolato si assottigliano sui lati, mentre si inspessiscono sulla base e nella parte alta, la “punta”.

Il punto debole, dunque, sono i lati, è lì che dovete mirare se volete mantenere la forma più integra possibile evitando brutte sorprese. Anche se un portachiavi trash, statene certi, non ve lo leva nessuno.

Altri suggerimenti riguardano la conservazione del prodotto.

Evitate di tenere il cioccolato in frigorifero: il tupperware con i pezzi di cioccolato che occupa i ripiani fino a maggio inoltrato sarà pure un grande classico, ma non giova al gusto. Sappiamo tutti che a temperatura ambiente il cioccolato è migliore e rilascia tutti i suoi aromi.

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Da ultimo, rivalutate la funzione pratica dell’imballaggio, spesso considerato utile solo a fini estetici. I diversi strati di carta fluo possono rivelarsi utili per mantenere il cioccolato integro e fedele alle proprie caratteristiche, evitando per di più contaminazioni alimentari.

[Crediti | Daily Mail]