di Manuela 30 Ottobre 2019
Menu fascismo

Ad Ascoli sul menu per commemorare la marcia su Roma è comparso Mussolini e il logo di Fratelli d’Italia. Si tratta di una vicenda un po’ complessa. Ci troviamo ad Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli, luogo dove si svolse l’eccidio nazifascista di Pozza-Umito. Qui all’epoca era anche presente una Brigata Partigiana. Il 28 ottobre presso il Ristorante Terme (il quale si dichiarerà poi estraneo ai fatti tramite un post su Facebook) viene organizzata una cena per ricordare la marcia su Roma del 28 ottobre 1922.

Solo che sul menu salta fuori la sagoma di Mussolini, lo slogan fascista “Dio, Patria e Famiglia”, la frase di Mussolini “Camminare e costruire e se necessario combattere e vincere” e il simbolo di Fratelli d’Italia. Ovviamente il tutto non è passato inosservato e le polemiche sono saltate fuori come funghi. Dal canto suo Fratelli d’Italia ha rinnegato il gesto, sostenendo che questo menu era un’iniziativa che è stata presa senza chiedere prima al partito e che non ha nulla a che fare con Fratelli d’Italia. Inoltre Francesco Acquaroli, deputato FdI delle Marche, ha dichiarato che il partito non ne sapeva nulla e che prende le distanze da una cosa simile.

Tuttavia, la questione si complica perché anche all’interno dello stesso partito ci sono opinioni discordi. Luigi Caprotti, coordinatore provinciale di FdI, ha dichiarato esattamente l’opposto: si è trattato di una cena fra amici che viene organizzata ogni anno. Caprotti ha anche sostenuto che pure il sindaco Marco Fioravanti di Ascoli, quasi un figlio per lui, è passato a dare un saluto. Caprotti ha poi continuato ricordando che la guerra è brutta e che ci sono dei morti, ma che non volevano mancare di rispetto a nessuno. Ha poi concluso sostenendo che lui si inchina davanti a tutti, ma che non si può vivere con i fantasmi del passato in quanto sono cose accadute il secolo passato.

Queste giustificazioni non hanno, però, convinto nessuno. Sempre su Facebook, la sezione di Ascoli Piceno di Rifondazione Comunista ha pubblicato un post dove si è dichiarata disgustata e indignata dall’accaduto. Questo il posto completo:

Quello che è accaduto lunedì 28 ottobre ad Acquasanta Terme è una cosa che ci disgusta e ci indigna.Da quanto sembra,…

Gepostet von Rifondazione Comunista Fed. Ascoli Piceno am Dienstag, 29. Oktober 2019

L’Anpi di Ascoli Piceno, invece, è andata oltre l’indignazione sui social e ha presentato direttamente un esposto in procura paventando l’ipotesi di apologia del fascismo.

Intanto anche l’Albergo Ristorante Terme ha voluto dire la sua, difendendosi dagli inevitabili attacchi sui social media. Tramite un post, il Ristorante Terme si dichiara estraneo a quanto apparso sul menu della serata di lunedì 28 ottobre 2019. Il Ristorante ha svolto il suo lavoro come sempre, garantendo ai clienti quanto stabilito al momento della prenotazione. Il ristoratore chiede a tutti di evitare di commentare o fare recensioni con frasi inopportune e diffamatorie. Questo il post del Ristorante Terme:

L' Albergo Ristorante Terme si dichiara estraneo a quanto apparso sul menù della serata di lunedì 28 ottobre 2019.Come…

Gepostet von Albergo Ristorante Terme am Dienstag, 29. Oktober 2019

Se non riuscite a visualizzare il post è perché la pagina Facebook del ristorante è stata temporaneamente chiusa. Viste le false recensioni che stanno inondando anche la pagina di Tripadvisor del ristorante, è probabile che sia questo il motivo della chiusura. I leoni da tastiera stanno trovando più facile prendersela con il ristorante al posto che con gli organizzatori della serata.

La vicenda ricorda un po’ quella delle bustine di zucchero di un bar con Mussolini sulla confezione, giustificate come un momento di goliardia.

[Crediti Foto | Pagina Facebook Lorenzo Tosa]