di Manuela 11 Dicembre 2020
antonio decaro

Lo aveva promesso e lo ha fatto: il sindaco di Bari Antonio Decaro ha emesso un’ordinanza con misure più restrittive per Natale e Capodanno. In essa viene specificato che i ristoranti saranno chiusi alle 11 del mattino, mentre i negozi alle 13.

Il fatto è che durante il ponte dell’Immacolata a Bari si sono registrate folle e assembramenti per gli aperitivi e lo shopping, con persone accatastate l’una sulle altre incuranti del piccolissimo dettaglio che siamo ancora in mezzo a una pandemia.

Così il sindaco Antonio Decaro aveva avvisato tutti: in questo momento la sua priorità è proteggere la salute dei suoi concittadini, non preoccuparsi che si divertano. E se i cittadini non riescono ad auto regolarsi da soli, ecco che ci penserà lui.

Decaro aveva infatti annunciato che, a seguito degli assembramenti registrati, avrebbe preso provvedimenti più restrittivi. E lo ha fatto. La vigilia di Natale e a Capodanno i bar e ristoranti dovranno chiudere alle 11 del mattino, mentre i negozi potranno rimanere aperti solamente fino alle 13. Ma non finisce qui: sarà vietato stazionare nei luoghi della movida e dello shopping per ridurre gli affollamenti.

Decaro è perfettamente conscio di star dando un duro colpo alle tradizioni, ma non può essere complice di una situazione che rischia di mettere in grave pericolo la salute di tutti.

Andando a leggere più nel dettaglio l’ordinanza, emerge che il 24 e 31 saranno chiuse al pubblico tutte le attività di ristorazione con anche divieto di asporto di alimenti e bevande dalle ore 11 del mattino alle ore 5 del giorno dopo. Sempre in quelle date, i negozi chiuderanno alle 13, ad esclusione degli alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, edicole, tabacchi e prodotti agricoli o florovivaistici.

In aggiunta verranno chiuse 29 fra strade e piazze per arginare le folle che si creano nelle vie dello shopping. Restrizioni vengono aggiunte anche durante i week-end:

  • vietato stazionare dalle 11 alle 22 nei giorni 12, 13, 19, 20, 24, 27 e 31 nelle strade e piazze a rischio assembramento
  • vietato consumare alimenti e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico dalle 11
  • vietato dalle 11 l’asporto di bevande per bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticceria
  • chiusura dei distributori automatici h24