di Manuela 27 Agosto 2020
billionaire

La situazione per il focolaio del Billionaire si complica: sono più di 3.000 i clienti da rintracciare a causa dei possibili contagi da Coronavirus. Peccato solo che, a fronte della consegna delle liste clienti, molti di loro abbiano dato numeri di telefono falsi.

Dai 6 dipendenti contagiati inizialmente, ora si è arrivati a 63, incluso lo stesso Flavio Briatore, ricoverato al San Raffaele. La sfida adesso sarà riuscire a rintracciare tutti i clienti che hanno frequentato il locale durante le prime settimane di agosto. Per loro è previsto il tampone: chi si trova in Sardegna lo effettuerà sull’isola, mentre chi è già tornato a casa verrà contattato dall’Asl di residenza.

Ma c’è un problema: molti clienti hanno dato numeri di telefono e generalità false all’ingresso. Come di sicuro ricorderete, la normativa prevede che ristoranti e discoteche tengano un elenco dei clienti con indicato nome, cognome e numero di telefono. Questa misura serve proprio per riuscire a rintracciare i possibili contatti con i positivi nel caso scoppi un focolaio in quel locale. Che è quanto accaduto al Billionaire, solo che, come già accaduto anche in altre parti d’Italia, i soliti furbetti hanno pensato bene di dare nomi e telefoni falsi, rendendo così impossibile il tracciamento dei possibili positivi.

Ovviamente i controlli non saranno solo a carico del Billionaire, ma anche di tutti gli altri locali famosi e vip della Costa Smeralda. Quindi nel mirino ci saranno il Sottovento (già chiuso per Coronavirus, fra l’altro: sono risultati positivi sia il gestore che Sinisa Mihajlovic che qui si era recato come cliente), il Phi Beach di Baja Sardinia, il Sopravento, il Just Cavalli, il Country, fino ad arrivare a San Teodoro. I test interesseranno poi anche il camping Insuledda, sempre nella zona di Arzachena: anche qui sono stati trovati dei positivi.

Marcello Acciaro, esperto dell’Unità di crisi della Regione Sardegna per quanto riguarda l’emergenza Coronavirus, ha spiegato che il tracciamento è complicato dal fatto che chi frequenta la Costa Smeralda si sposta da un locale all’altro, ma non solo: molti di quelli passati per questi locali, sono arrivati dopo aver viaggiato in Spagna, Grecia e Malta. E poi da qui si sono spostati altrove.

Ad aggiungere ulteriori difficoltà, poi, si aggiunge il fatto delle generalità fasulle date dai clienti: per questo adesso è importante analizzare gli elenchi dei clienti. Acciaro ha però scagionato i gestori delle discoteche per quanto riguarda i dati falsi: non sono agenti di polizia e poco possono farci. Diversa, invece, la questione relativa alle responsabilità del numero di clienti massimo, del distanziamento, degli assembramenti e delle mascherine: qui bisognerà individuare caso per caso le responsabilità della mancata applicazione delle normative vigenti.