di Marco Locatelli 5 Giugno 2020

Nonostante un commercio, in generale, in netto calo – ed era anche piuttosto prevedibile dopo tre mesi di lockdown – le piccole botteghe alimentari segnano una crescita importante: +11,2% nel mese di aprile 2020.

In generale, il mercato dei prodotti alimentari è cresciuto del 6,1% ad aprile. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento ai dati Istat sul commercio al dettaglio nel mese di aprile. “Le vendite di prodotti alimentari – sottolinea la Coldiretti – aumentano in tutte le tipologie di dettaglio dalla grande distribuzione (+6,9%) ai discount (+9,3%) fino alle piccole botteghe alimentari che fanno segnare il record dell’11,2%”.

Un aumento pari a quasi il doppio della media per il cibo che – spiega la Coldiretti – è dovuto alla ricerca, nel momento degli acquisti, del rapporto personale di fiducia maggiormente garantito nei piccoli negozi in un momento di grande incertezza ma anche alla necessità di evitare lunghi spostamenti per rispettare le misure di sicurezza imposte e ridurre i rischi.

L’approvvigionamento alimentare degli italiani durante il lockdown – evidenzia Coldiretti – è stato garantito grazie a 3 milioni di lavoratori che, nonostante i rischi per la salute, hanno continuato a lavorare in piena pandemia in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari e 230mila punti vendita in Italia, tra ipermercati (911) supermercato (21101), discount alimentari (1716), minimercati (70081 e altri negozi (138000). Ciò non ha impedito episodi di veri e propri assalti ai supermercati durante il periodo più buio della pandemia nel nostro Paese.