Burger King, la madre della cassiera uccisa a New York chiede più collaborazione dall’azienda

La madre della giovanissima cassiera di un Burger King di New York, uccisa a colpi di pistola, si è rivolta all'azienda.

Burger King, la madre della cassiera uccisa a New York chiede più collaborazione dall’azienda

Qualche giorno fa vi raccontammo la terribile vicenda di Kristal Bayron-Nieves, la giovanissima cassiera di un Burger King a New York uccisa a colpi di pistola durate una rapina nel locale in cui lavorava. Ora, la madre Nieves Montaldo pretende che sia fatta giustizia, e chiede al brand di fast food di fare di più per tutelare i propri dipendenti.

AS_BURGER-KING_COMP

L’avvocato della famiglia Sanford Rubenstein ha chiesto al giudice che si sta occupando del caso di condannare all’ergastolo Winston Glynn, il 30enne accusato di aver fatto irruzione nel Burger King in cui lavorava Kristal uccidendola a colpi di pistola prima di scappare con bottino di 100 dollari. L’avvocato, però, starebbe anche valutando la possibilità di citare in giudizio l’azienda stessa, il proprietario del locale e tutti gli altri responsabili della sicurezza.

Glynn, ora arrestato dalla polizia di New York, ha già numerosi precedenti: minaccia, possesso criminale di un’arma, aggressione e altri reati di natura criminale. “Questa persona mi ha tolto la vita, non voglio che esca di prigione di nuovo” ha detto la madre di Kristal Bayron-Nieves. “Forse mia figlia non è la prima a morire in questo modo, ma voglio che sia l’ultima”.