di Anna Silveri 14 Marzo 2018

Pare che la catena di fast food Burgez, tre punti vendita a Milano, due di prossima apertura sempre nel capoluogo lombardo, abbia fatto della comunicazione impertinente il suo marchio di fabbrica, con tanto di tesi di laurea dedicata all’università Cattolica.

Ma l’annuncio di lavoro che i collaboratori di Simone Ciaruffoli, fondatore della catena milanese, un passato da direttore creativo in Ovo e da sceneggiatore per la tv, hanno pubblicato l’altro giorno sulla loro pagina Facebook, è stato travolto dalle critiche e accusato di essere sessista e razzista.

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Burgez cercava una cassiera per il negozio di via Savona, e in linea con l’irriverente stile comunicativo voluto da Ciaruffoli –che si picca di essere una testa pensante, non solo un venditore di panini– punta su una promozione aggressiva, questa:

Insomma, le italiane non hanno voglia di lavorare e sono difficili da gestire, invece dovrebbero darsi una mossa.

Il botta e risposta tra i gestori della pagina Facebook di Burgez e i clienti-follower si scatena subito. Questo è il tenore dei commenti:

Questa, invece, è la risposta per le rime di Burgez:

Se nella recente pubblicità di Tirrenia, accusata di razzismo sui social, lo slogan si vantava di avere a bordo delle navi “solo personale italiano”, questa volta i fattori sono invertiti, rinunciando all’italianità: “Se ci chiedete perché la maggior parte delle cassiere sono ragazze filippine vi rispondiamo perché le italiane il sabato hanno il moroso, il mercoledì hanno la palestra, la domenica la stanchezza, ecc.”.

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Simone Ciaruffoli, intervistato da Rolling Stone –perché sì, oltre ai 260 curricula arrivati finora, Burgez si è guadagnato un bel po’ di visibilità– ha detto:

“Chi ci conosce sa che usiamo sempre una comunicazione provocatoria, ma quel post rispecchia la realtà. Non pensavo che si potesse scatenare tutto questo delirio, ma è difficile trovare le italiane: qualcuna viene al colloquio con la mamma, altre con il fidanzato. La palestra e la stanchezza sono solo alcune delle frasi sentite ai colloqui, che nessuna non italiana ci ha mai detto”.

[Crediti | Msn.com, Rolling Stones]