di Manuela 24 Dicembre 2020
burro

I dati di Assolatte parlano chiaro: in Italia le vendite di burro nel 2020 hanno segnato una crescita del +13,8%, superando così i 430 milioni di euro. Inoltre il burro è presente nel 40% delle case degli italiani. Lo scorso anno la crescita era stata del +9,1%.

Dopo anni in cui il burro è stato bistrattato, nella GDO, complice anche la pandemia, si è vista un’inversione di tendenza: gli italiani sono tornati ad apprezzare il burro di qualità.

Il mercato attuale del burro supera i 430 milioni di euro, con un totale di circa 49,2 milioni di kg. Inoltre viene comprato da 20,5 milioni di famiglie. Gli italiani preferiscono comprarlo nei supermercati (qui si parla di vendite di +15,7% a volume), raggiungendo una quota di mercato del 27,4% e distanziando il discount.

A dire il vero, la crescita maggiore si è registrata con il burro tradizionale che ha superato la crescita del burro senza lattosio e di quello biologico. Si parla di un aumento del 14,2% a volume e del 9,1% a valore annui, rappresentando il 93,4% delle quantità comprate e il 91,3% dei soldi spesi per gli acquisti di burro. Il 4,5% del mercato a volume è rappresentato, poi, dal burro leggero o delattosato: qui le vendite sono del +10% a volume e del +11,1% a valore.

Il burro biologico, invece, è ancora di nicchia con 2,2% di quota a volume e crescita delle vendite del +12% a volume.