di Manuela 25 Settembre 2020
Caffè San Marco

Brutte notizie da Firenze: chiude lo storico Caffè San Marco. Il motivo? Il crollo degli incassi legato all’epidemia da Coronavirus. Aperto nel 1870, il Caffè San Marco è il secondo bar più antico di Firenze: al primo posto c’è il Caffè Gilli, da poco riaperto fra l’altro.

Purtroppo Gualserio Zamperini, proprietario del locale dal 1984, ha dovuto dare la triste notizia: il bar deve chiudere. Le serrande si abbasseranno per sempre il 30 settembre. E pensare che sono due anni fa il bar era stato sottoposto a un restyling del valore di 1 milione e mezzo di euro.

Zamperini ha spiegato che era rimasto chiuso per 9 mesi per terminare i lavori, ma aveva deciso di fare un investimento del genere nella convinzione che l’amministrazione comunale mantenesse le promesse relative alla riqualificazione di piazza San Marco. Solo che le promesse non sono state mantenute e la zona è stata abbandonata a se stessa.

In più si è aggiunta la crisi economica collegata al Coronavirus: le uscite superano le entrate ed è impossibile riuscire a sostenere i costi in una situazione del genere. Da 10mila euro di incassi ogni giorno sono passati a 1.000, non è fattibile andare avanti così.

Oltre alla piazza in preda all’incuria, dopo il lockdown il Caffè ha riaperto, ma senza turisti, residenti e lavoratori (ancora in smart working), gli incassi sono calati drasticamente. Se a questo si aggiunge il fatto che molti uffici sono stati decentrati in periferia, il Duomo è stato pedonalizzato trasformando piazza San Marco in una rotonda piena di autobus con gente solo di passaggio che sale e scende velocemente senza fermarsi nei locali e la difficoltà di raggiungere piazza san Marco a causa della Ztl, ecco spiegato il perché di questa chiusura.