Capsule caffè: rilasciano ftalati e metalli pesanti, dice uno studio

Uno studio avvisa: le capsule del caffè rilasciano quantità di ftalati e metalli pesanti. Parametri entro i limiti normativi, certo, ma che salgono a ogni caffè bevuto.

Non c’è solo il problema ecologico legato all’utilizzo di cialde e capsule di caffè, che – al netto di alcuni esperimenti, come le eco capsule Lavazza appena lanciate a Wimbledon – sono molto complicate da smaltire. Da oggi, c’è un motivo in più per preferire la moka: da una ricerca recente condotta, infatti, sono emerse preoccupazioni sugli effetti di questo tipo di prodotti per la salute.

Un recente studio condotto da alcuni ricercatori italiani ha misurato la quantità di ftalati e metalli pesanti rilasciati dalle capsule di caffè in alluminio, plastica e materiale biodegradabile, e ha concluso che tali sostanze rilasciate dalle cialde possono essere tossiche per l’uomo. Oltre al rilascio di ftalati, lo studio ha riscontrato anche la presenza di quantità significative di piombo e nichel.

“L’esposizione umana a inquinanti ambientali da alimenti rappresenta un rischio per la salute della popolazione generale. I plastificanti come gli esteri del ftalato, a causa della loro attività anti-androgena ed estrogenica, sono indicati come principali interferenti endocrini”.

Parliamo comunque di quantità che rientrano perfettamente nei limiti giornalieri tollerati dal nostro organismo, ma rimane il fatto che durante la preparazione del caffè con le cialde, queste sostanze tossiche potrebbero contaminare il caffè. Di conseguenza, l’esposizione di ciascuno a queste sostanze chimiche dipende anche dalla quantità di caffè bevuta quotidianamente.

[Fonte: Greenme]

Valentina Dirindin Valentina Dirindin

19 Luglio 2019

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