di Valentina Dirindin 3 Giugno 2019

Immaginiamo che abbiate ormai presente di cosa parliamo quando nominiamo la “carne impossibile” (se avete bisogno di un refresh di memoria, potete dare un’occhiata qui). L’Impossible Whopper, l’hamburger di carne non carne, aveva avuto un’impennata di guadagni di recentre, grazie alla partnership con Burger King, che ad aprile aveva deciso di distribuire l’hamburger vegetale di Impossible Food negli Stati Uniti e in Europa.

Evidentemente, però, il guadagno non è a senso unico.
Come riportano i media americani, infatti, i dati parlano chiaro, e mostrano il grande interesse che questo tipo di prodotti suscita nella clientela: dopo un solo mese di sperimentazione dell’Impossible burger nell’area di St. Louis, in Missouri (dove Burger King ha testato inizialmente la risposta alla novità), la clientela è cresciuta al punto da registrare un 18.5% in più di passaggio rispetto alla media nazionale della catena in tutti gli Stati Uniti. A fornire questi dati è un rapporto di inMarket, che ha anche registrato come i punti vendita della città abbiano registrato un aumento del traffico del 16.75% rispetto alla media del mese precedente, e come invece i punti vendita al di fuori di St.Louis abbiano visto un calo dell’1,75% rispetto al numero medio di visite del periodo. “L’Impossible Whopper si sta comportando molto bene nei nostri test di mercato, e continua a generare nuovo traffico nei nostri ristoranti”, ha detto in una nota la portavoce di Burger King, Dori Robau Alvarez.

[Fonte: CNBC]