di Dissapore Dissapore 11 Febbraio 2021
mucca

L’Europa non ha in programma la riduzione dei capi di allevamento: è quello che si legge in una risposta della Commissione europea all’interrogazione di un parlamentare preoccupato. Le linee guida da un punto di vista dietetico e nutrizionale non vanno verso “l’esclusione del consumo di carne, ma consigliano di mangiare meno carni rosse e processate”. Per cui non c’è nessun programma di tagliare gli allevamenti interni all’Europa, “nessuna percentuale specifica in un periodo di tempo specifico”. Anzi l’Unione sostiene la produzione interna dato che “l’Ue è un importante esportatore di alimenti”.

Qualche giorno fa il parlamentare europeo Hermann Tertsch aveva effettuato una interrogazione con richiesta di risposta scritta. La sua preoccupazione sorgeva dalla campagna contro il programma di promozione della carne “Become a Beefatarian” in Europa. Le domande: “Intende la Commissione ridurre il consumo di carne come obiettivo della strategia Farm to Fork? Quale sarebbe l’impatto sulle zone rurali più spopolate dell’Ue se la popolazione di bestiame venisse ridotta del 15% entro il 2030? Ritiene la Commissione che un’ipotetica riduzione della nostra capacità di produrre carne e di sostituirla con importazioni da paesi terzi sarebbe coerente con gli obiettivi del Green Deal?”.

Attraverso la penna dell’onorevole Wojciechowski, la Commissione europea ha risposto, come abbiamo visto, che un taglio degli allevamenti non è all’orizzonte. E pertanto, venendo alla seconda questione, non c’è nessuna valutazione sull’impatto della riduzione sulle zone rurali, visto che una riduzione non è prevista. La risposta scritta dell’Ue conclude ribadendo alcuni principi: “Gli aspetti di sostenibilità (clima, ambiente, ma anche benessere degli animali e salute pubblica) sono sempre più importanti per i consumatori. Il Green Deal riguarda l’adattamento a questa nuova domanda. In ogni caso, la Commissione non ha intenzione di limitare la capacità di produzione di carne in Europa e di sostituirla con prodotti di importazione”.

[Fonte: Efa news]