Avete dei figli particolarmente golosi e un po’ troppo arroganti? Credete che sia ora di ridimensionare quel loro caratterino facendoli sfottere da tutti i coetanei per il più brutto costume di Carnevale di sempre? D’altronde un bel trauma infantile è proprio quello che ci vuole per rimetterli in riga, non è vero? Beh, allora abbiamo proprio quello che fa al caso vostro – dei plasticosissimi costumi da hamburger, pizza e cupcake; creati da cinque studentesse di design del prestigiosissimo London College of Fashion. I costumi fanno di fatto parte di una nuova partnership del college in questione con Flying Tiger, e formano una “divertente e golosa capsule collection per travestirsi in modo originale”. O per venire brutalmente bullizzati dai bambini che invece si sono vestiti da Avengers, insomma.
“Mamma, quest’anno posso essere Spiderman?”
![]()
“No, quest’anno fai il trancio di margherita. Tanto la pizza ti piace tanto, no?”. I costumi in questione, ideati con la evidentemente innocua idea di permettere ai bambini di travestirsi dal loro cibo preferito, sono per di più regolabili e quindi indossabili dai tre fino agli otto anni di età. Così, ve la buttiamo lì: se volete vestire i vostri figli da trancio di margherita e da panino del fast food per buona parte della loro infanzia è perfettamente possibile.
I costumi sono tre in tutto – i già citati trancio di pizza e hamburger e un cupcake, che dobbiamo ammettere è decisamente più carino – e sono accompagnati da una serie di buffi accessori che spaziano dalla maschera “patatine fritte” a un cerchietto con panna e ciliegia, senza mancare un bel palloncino anch’esso a forma di hamburger.
L’intera collezione è naturalmente (o per fortuna?) in edizione limitata, disponibile per l’acquisto online e in tutti gli store di Flying Tiger con un prezzo che oscilla da un minimo di 3 euro (per la maschera e altri accessori) a un massimo di 20 (per il costume da pancake – ehi, ve l’avevamo detto che era il più carino).
Scherzi a parte, i costumi e soprattutto gli accessori sono piuttosto buffi e del tutto innocui, ma non possiamo fare a meno di pensare che i vostri bambini potrebbero sviluppare almeno una leggera forma di astio nei vostri confronti se li manderete in giro conciati da trancio di pizza o con una maschera da patatine fritte. L’espressione dei modelli utilizzati nel materiale promozionale, poi, non aiuta a farci cambiare idea. Vabbè dai, almeno non c’è il costume da pagnotta alla farina di grillo. Altrimenti sai che casino?

