Cassino: positiva va al supermercato, ma incontra il medico che le ha fatto il tampone

Succede in un supermercato di Cassino: positiva al Covid-19 va a fare la spesa, ma incappa nel medico che le aveva appena fatto il tampone.

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In tempo di pandemia da Coronavirus succede anche questo: a Cassino una donna positiva al Covid-19 va al supermercato a fare la spesa, ma qui incappa nel medico che le aveva appena fatto il tampone.

Così come riportato dal Frosinone Today, la donna in questione era appena andata a fare un tampone risultando positiva. Solo che, al posto di tornarsene a casa per stare in quarantena, ha pensato bene di andare in un supermercato di Cassino per fare la spesa, tranquilla come se non avesse un tampone positivo,

Solo che, per qualche misterioso colpo di sfortuna, proprio fra gli scaffali del supermercato si è imbattuta nel medico che poco prima le aveva fatto il tampone, anche lui intento a fare la spesa. Nonostante la mascherina il dottore ha subito riconosciuto la paziente: sapeva che quella donna doveva essere in quarantena a casa e non a fare la spesa.

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Messa di fronte al fatto compito, la donna ha cercato di giustificarsi col medico sostenendo che non aveva nessuno che le facesse la spesa (spoiler: un sacco di supermercati e negozi continuano a offrire un servizio di spesa online con consegna a domicilio senza contatto, questa scusa ormai non regge più).

Nel frattempo gli altri clienti, capendo cosa fosse successo, hanno cominciato a uscire in massa dal supermercato temendo il contagio. Il medico in questione ha poi spiegato sui social che bisogna avere rispetto del prossimo e che non bisogna pensare che questo virus sia una passeggiata: uscire di casa essendo positivi vuol dire diffondere la malattia.

L’epilogo della vicenda potete ben immaginarlo: la donna in questione è stata segnalata all’Autorità competente e, probabilmente, verrà denunciata per aver violato la quarantena. Intanto il supermercato ha provveduto a sanificare gli ambienti, ma la paura è che la donna sia andata anche in altri negozi prima di venire scoperta, mettendo così a rischio la salute di esercenti, dipendenti e clienti.

Ma non è certo la prima volta che succedono cose del genere: a Castagnole delle Lanze, per esempio, un positivo è andato a fare colazione al bar, mentre a Venezia un altro positivo era andato tranquillamente a mangiare in un ristorante di sushi.