Cattolica: il menù è “diverso” per chi ha il Green Pass e i no vax minacciano

Fa discutere l'ironia di un barista di Cattolica, che espone due menù nel suo locale: uno per chi ha il Green Pass e uno per chi non ce l'ha.

bar cattolica menu green pass

Sono ormai passati ben 2 mesi da quando il Green Pass è diventato obbligatorio per sedersi a ristoranti e bar, eppure le polemiche e le contestazioni continuano a farsi sentire. Dopo quella di un ristoratore milanese, ora la protesta arriva dall’altra parte del bancone. È il caso del Bar del Porto di Cattolica, dove il titolare ha appeso un cartello che indica la presenza di due menù ben differenti: uno per chi è effettivamente provvisto di certificazione verde e uno per chi, invece, non ce l’ha.

Il contenuto del cartello è chiaramente ironico e, come spiega lo stesso Davide Giovanetti (il titolare del locale) l’idea è nata da uno scherzo: “Giorni fa era entrata di prima mattina una signora che voleva un gelato, le ho chiesto se aveva il Green Pass o le avrei dato solo un ghiacciolo”. I due menù, infatti, seguono questa falsa riga: Mojito per chi ha il Green Pass oppure acqua e menta per chi non ce l’ha, amari e vodka o camomilla, birre in bottiglia oppure mezzo litro di acqua naturale e così via.

Non tutti i clienti, tuttavia, hanno gradito l’ironia di Giovanetti. Qualcuno, che probabilmente voleva un Mojito ma era senza Green Pass, ha diffuso via social la foto dei menù al grido di “ingiustizia” e “facciamolo fallire”. In poco tempo il Bar del Porto di Cattolica si è trovato nel bel mezzo di una vera e propria polemica. “Sono stati i ragazzi che lavorano con me a dirmi che il cartello era finito sui social”, commenta Giovanetti. “Credo sia stata una ragazza a fotografarlo e a farlo girare per prima. Poi si sono come formate due fazioni, da una parte quelli che l’hanno commentato positivamente sulla pagina del professor Burioni, dall’altra chi l’ha attaccato in maniera, ripeto, assurda. Non si è colta l’ironia del messaggio. Io sono andato al di là, oltre chi è pro o contro”.

Dal canto suo, il barista ha deciso di vivere anche questo inaspettato polverone con ironia. “”Mi hanno dato del nazista, del bastardo, hanno scritto che devo morire e che mi cag*** davanti al locale, ma sa che le dico? Quello che avrebbe detto il mio babbo: se avessero da faticare davvero non lo troverebbero il tempo per tutta questa enorme assurdità”.

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