Chef Alessandro Circiello, Green Pass falsi o assenti: “No alle multe agli esercenti”

Chef Alessandro Circiello torna a parlare del Green Pass: niente multe agli esercenti se i clienti presentano pass falsi o se si presentano stessa, i camerieri non sono controllori.

alessandro circiello

Chef Alessandro Circiello ha parlato nuovamente della questione Green Pass nei ristoranti. Il noto chef televisivo sostiene che non debbano essere comminate multe agli esercenti nel caso i clienti si presentassero senza Green Pass o con Green Pass fasulli. In fin dei conti, i camerieri non sono né controllori, né poliziotti e tanto meno personale sanitario.

Circiello aveva già spiegato come il Green Pass per ristoranti, bar e locali fosse una misura impraticabile a causa proprio delle difficoltà di controllo. Secondo lo chef, l’applicazione del Green Pass ai ristoranti potrebbe avere senso solamente se si avesse un aumento notevole dei ricoveri in terapia intensiva nelle zone bianche.

Tuttavia, anche in questo caso, eventuali multe o responsabilità per attestazioni mancanti o false non devono essere assolutamente a carico del ristorante. E questo perché il cameriere che effettua il controllo alla porta non è né un poliziotto né un sanitario.

Circiello sottolinea, poi, un’altra criticità di questo protocollo: con le attuali app disponibili sugli smartphone, non è possibile controllare il Green Pass. Visto che includono dati sensibili, bisognerebbe comprare degli appositi lettori per i QRCode, tipo quelli presenti negli aereoporti, ma questo vorrebbe dire un ulteriore aggravio economico per i ristoratori.

Lo chef parla poi anche dell’alternativa del tampone. Se si potesse fare uno rapido, sarebbe facile e veloce da fare, soprattutto se a prezzi economici e fattibile in tutte le farmacie e municipi italiani. Tuttavia se si tratta di dover fare ogni volta un tampone molecolare, ecco che l’iter diventa più complicato e costoso. Inoltre va prenotato settimane prima nelle poche strutture in cui è possibile farlo, senza tener conto del fatto che servono diversi giorni per ottenere la risposta. Si tratta dunque di un problema economico e di tempistica.

Circiello ha poi concluso ricordando che in Francia, per esempio, i tamponi relativi al Green Pass sono gratuiti, veloci ed è possibile farli in molti più posti rispetto a quanto accade qui da noi.

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