di Elisa Erriu 16 Aprile 2021
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Secondo lo chef Filippo La Mantia la riapertura dei ristoranti è il segnale che il Governo ha preso coscienza “improvvisamente”. C’è stato un motivo per cui questo “improvviso” cambio di programma?

Anche lo chef siciliano La Mantia ha voluto commentare la scelta più elastica del Governo nei confronti di una possibile riapertura dei ristoranti: “c’è stata una presa di coscienza improvvisa, hanno capito e si sono resi conto che stava per scoppiare il caos“. Così ha detto Filippo La Mantia. Forse accennando agli scontri avvenuti di recente a Roma, dopo la manifestazione non autorizzata dei ristoratori di IoApro?

Dopo chef Locatelli, che si è espresso favorevole alla riapertura dei ristoranti in Italia, a patto che i dati sulla vaccinazione lo consentano, anche chef La Mantia ha detto la sua sulle scelte che vogliono portare avanti dal Governo Draghi. “Io da ieri sera vado in giro, e si respira un clima di grande fiducia -racconta La Mantia- Vedo amici, che sono come fratelli, che si stanno preparando tutti per questo opening, giro per Milano e vedo tutti i dehors esterni nuovi, è veramente bello. E da anche a me un po’ di carica“.

Il tema della riapertura anche a cena dopo il 26 Aprile, soltanto se in zona gialla e se si dispone un dehors, sta dividendo il mondo della ristorazione: secondo la Fipe, per esempio, si tratta di una “discriminazione” da parte del Governo, ma secondo chef La Mantia avere una data e un’occasione, è già tanto: “c’è una grande attesa per questa data – dice lo chef- si stanno preparando tutti per poter ricevere le persone in sicurezza. Io penso che sia l’inizio di un grande percorso che ci porterà ad una normalità, sono contento”.

“Quello che è perso è perso, purtroppo – dice La Mantia e anche lui è tra coloro che hanno perso qualcosa per colpa della pandemia: l’anno scorso ha dovuto chiudere il suo locale a Milano Spero che ora il governo dia qualcosa a chi ha perso tanti soldi. A chi ha dovuto lottare, combattere, ma non è riuscito a restare a galla. Onore anche a chi ha resistito fino a oggi con locali chiusi, bisogna dare merito a tutta quella gente che in questi mesi ha sofferto tantissimo, dannandosi con i fornitori, con le banche, con i debiti”.

Ora, anche se cautamente, lo chef sta pensando a ricominciare. Ed è anche merito di questa opportunità offerta dal Governo: “Sto ascoltando un sacco di proposte, le sto valutando e vediamo. Si respira fiducia, intorno a me sento, guardo e vedo una situazione di grande ottimismo. Speriamo”.

[Fonte: Adnkronos ]