Chef Natale Giunta rimane senza scorta, denunciò il pizzo a Palermo

Revocata definitivamente la scorta allo chef Natale Giunta, che nel 2012 denunciò gli estorsori che gli chiedevano il pizzo.

Alla fine lo chef Natale Giunta è rimasto senza scorta. Vi avevamo già raccontato la storia dello chef siciliano di Termini Imerese, noto per le sue partecipazioni a La Prova del Cuoco, che nel marzo 2012 denunciò gli estorsori che gli avevano chiesto il pizzo, contribuendo così a farli arrestare.

La sua scorta era già stata messa in discussione e poi rimasta grazie a un ricorso, seguito da una sentenza del Tar del Lazio, che aveva riscontrato un concreto e “grave pericolo” per la sua incolumità. Poi, a giugno, di nuovo una notifica di revoca del dispositivo di tutela, e un’intervista in cui lo chef – addirittura – ipotizzava un collegamento tra la revoca e la sua amicizia con Elisa Isoardi, ex fidanzata del Vicepremier (che si sa, sulle scorte ha il dente avvelenato, ma che neanche Giunta, in effetti, ipotizzava davvero potesse arrivare a tanto).

Oggi si apre un nuovo capitolo della vicenda, con la revoca del dispositivo notificata a Giunta dall’Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale: “In pratica – commenta Natale Giunta – da questa notte in poi sarò abbandonato. Dovrò essere io a chiedere la presenza di un’auto dei carabinieri o della polizia in base ai miei spostamenti, da comunicare ogni volta al 112. Sono incredulo e deluso per quello che sta succedendo. Il Tar mi aveva dato ragione, la prefettura ha nel frattempo avviato il procedimento per la revoca e quello di oggi è il risultato di due strade intraprese in modo opposto. Un imprenditore che ha soltanto fatto il proprio dovere, viene così esposto e messo in pericolo dall’oggi al domani, come se coloro che ha fatto arrestare, dimenticassero tutto. Non è affatto così”.

[Fonte: Live Sicilia]

Valentina Dirindin Valentina Dirindin

11 Luglio 2019

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