di Manuela 6 Ottobre 2020
Pino Cuttaia

E’ finalmente terminata l’ordalia per lo chef Pino Cuttaia: la quarantena da Coronavirus è finita, il secondo tampone è risultato negativo dopo un mese di isolamento. Pino Cuttaia è noto per il suo ristorante La Madia a Licata (Agrigento), un due stelle Michelin.

Qualche settimana fa La Madia aveva dovuto chiudere temporaneamente i battenti in quanto un dipendente era risultato positivo al Sars-Cov-2. Successivamente, anche Cuttaia aveva fatto il tampone ed era risultato positivo. Così dall’11 settembre lo chef era stato messo in isolamento.

In realtà, come lui stesso ha raccontato, ha avuto sintomi lievi con solo un giorno di febbre. Tuttavia, ligio al rispetto delle regole, ha fatto la prevista quarantena. Per porre fine all’isolamento, però, erano necessari due tamponi negativi. Il primo è risultato negativo, così poi lo chef si è sottoposto al secondo.

Ed è qui che è iniziata l’ordalia: dopo quattro giorni dal tampone, lo chef non aveva ancora ricevuto il responso. A nulla sono valsi i suoi solleciti: non solo gli era necessario sapere l’esito per capire se poteva riaprire il suo locale, ma anche per poter uscire di casa. Però dall’Asl di Agrigento tutto taceva: al telefono non rispondeva nessuno e non c’era nessun contatto o persona preposta da chiamare o a cui chiedere lumi.

Ma finalmente, adesso, dopo che la sua vicenda è stata resa pubblica, Pino Cuttaia ha ricevuto l’esito: anche il secondo tampone è negativo, quindi può cominciare ad attivarsi per riaprire il locale e uscire di casa.

Lo chef, comunque, non si capacita di questa gestione: quattro giorni per ricevere l’esito sono troppi, è proprio a causa di questa disorganizzazione che la gente non vuole fare il tampone, proprio perché ha paura di rimanere bloccata in “ostaggio” a casa senza che nessuno gli fornisca risposte certe in tempi utili.