Chi ha vinto Pizza Bit Competition 2026 di Molino Dallagiovanna

Il nuovo Dallagiovanna Pizza Ambassador ha conquistato la giuria all'unanimità con una Margherita impeccabile.

Chi ha vinto Pizza Bit Competition 2026 di Molino Dallagiovanna

Abbiamo un vincitore: sabato 12 settembre 2026, nella storica sede di Molino Dallagiovanna a Gragnano Trebbiense, la quarta edizione della Pizza Bit Competition è arrivata al suo attesissimo atto finale durante la Festa dei Granai. Un lungo viaggio gastronomico durato più di un anno, partito con ben 135 pizzaioli professionisti attraverso nove tappe regionali e proseguito con le roventi semifinali estive sulle spiagge dello Stivale. Alla fine, a spuntarla tra i nove talentuosi finalisti giunti alla resa dei conti e a conquistare il prestigioso titolo di Dallagiovanna Pizza Ambassador per il biennio 2027-2028 è stato il pugliese Ruggiero Francavilla.

La finale e il vincitore

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Il banco di prova allestito a Gragnano Trebbiense è stato quello consueto: ciascun concorrente ha avuto a disposizione esattamente venti minuti per preparare e cuocere la propria personalissima interpretazione della pizza margherita. Una sfida apparentemente essenziale ma concepita per mettere in evidenza il livello tecnico, la gestione della lievitazione, la cottura e la personalità di ogni artigiano.

La Margherita proposta da Ruggiero Francavilla ha conquistato l’unanimità della giuria grazie a una stesura impeccabile, a un equilibrio perfetto tra il disco di pasta e il condimento di pomodoro e mozzarella e a una gestione maniacale dei tempi del forno. Trentatré anni, attivo a Barletta con la Pizzeria Oltre e il Panificio Francavilla, il professionista pugliese porta con sé un’eredità familiare profondamente legata al mondo dei lievitati, arricchita nel tempo da una continua ricerca sulla botanica delle farine e sulla chimica della panificazione.

Ecco chi sono i primi finalisti Pizza Bit Competition 2026 di Molino Dallagiovanna Ecco chi sono i primi finalisti Pizza Bit Competition 2026 di Molino Dallagiovanna

Oltre all’impeccabile esecuzione del classico partenopeo che gli ha valso la vittoria della competizione, la cifra stilistica di Francavilla si esprime al meglio attraverso le sue creazioni più personale, tra cui spicca la sua Pizza Bea. Dedicata con affetto alla figlia, la pizza si distingue per l’innovativo impasto al cacao, realizzato partendo dalla miscela Blackery e lavorato con acqua di carota fermentata. Un abbinamento sofisticato che dimostra come l’uso sapiente delle materie prime e la sensibilità per le fermentazioni possano regalare sfumature aromatiche inedite e una struttura di grande originalità. Con questo trionfo, Francavilla raccoglie il testimone e si prepara a viaggiare per i prossimi ventiquattro mesi in Italia e all’estero come ambasciatore ufficiale del molino emiliano in fiere, masterclass e appuntamenti di settore.

La competizione è stata tuttavia un concentrato di altissimo livello tecnico che ha visto sfidarsi nove grandi interpreti della pizza contemporanea, ognuno chiamato a far parlare il proprio banco di lavoro attraverso la propria Margherita d’autore. Oltre al vincitore barlettano, si sono disputati il titolo Francesco Barcaro, pizzaiolo del Bvlgari Hotel Milano; Nicola Guizzardi, titolare della Pizzeria All’Insolita a Cerea in provincia di Verona; Gennaro Capparelli, alla guida del forno di 52 Gradi a Conegliano; Antonio Del Galdo, colonna portante della Pizzeria Zio Tony di Calci nel Pisano.

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Oltre a loro, Luca Caimmi, in forza al Bar Baraonda di Chiaravalle; Ivan Correnti, rappresentante della Sicilia con Il Principà Pizzeria ad Enna, e Francesco Pio Comune, della Trattoria Pizzeria Da Cesira – Pizza e Cucina Sannita a San Salvatore Telesino. A completare la rosa dei nove finalisti è stato Matteo Sanna della Pizzeria L’Era della Pizza di Sassari, al quale è andato anche lo speciale Premio TheFork Manager al Merito consegnato da Andrea Arizzi per premiare la costanza e la qualità del percorso dimostrato lungo la gara.

A rendere memorabile la giornata della Festa dei Granai sono stati anche l’esclusivo show-cooking degli chef televisivi Daniele Persegani e Andrea Mainardi, incentrato sui sapori della grande cucina italiana, e la selezione musicale targata RDS 100% Grandi Successi. Inoltre, il Molino ha voluto celebrare la propria filiera assegnando il premio Chicco d’Oro agli agricoltori più virtuosi, incoronando Fabio Capelli per la categoria Biscottiero, Rodolfo Milani per la categoria Panificabile, Pierluigi Arata per il Grano di Forza e l’Azienda Agricola Giudeo di Binelli per il Grano Taylor. Per Ruggiero Francavilla comincia ora una nuova ed entusiasmante avventura: un biennio da ambasciatore per portare la storia, il talento e la visione della sua Puglia sui palcoscenici dell’arte bianca di tutto il mondo.

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