di Veronica Godano 12 Marzo 2020
rider foodora

Impennata delle consegne di cibo a domicilio in questo periodo, ergo, non poteva mancare il decalogo per il food delivery in sicurezza di Fipe e Assodelivery. Nelle grandi città – ieri, ad esempio, avevamo parlato dei ristoranti a Roma e a Torino – si attiva la consegna a casa anche in posti in cui non era mai stato erogato un servizio del genere.

Si va dalla separazione dei locali destinati alla preparazione del cibo a quelli dove si ritira, al mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Insomma, assenza di contatto diretto in tutte le fasi, consegna compresa. Al momento, il food delivery stima una perdita del 20%, dopo aver registrato cali ingenti nel milanese a fine febbraio. In generale, ora, netta ripresa in tutta Italia.

E’ necessario seguire tutte le raccomandazioni del Ministero della Salute in maniera scrupolosa. Le 2 associazioni indicano che i ristoratori mettono a disposizione del proprio personale prodotti igienizzanti e raccomandano di mantenere la distanza di almeno 1 metro nello svolgimento di tutte le attività. Il cibo viene chiuso in appositi contenitori con adesivi chiudi-sacchetto, graffette o altro, per assicurarne la massima protezione, per essere poi riposto immediatamente negli zaini termici o nei contenitori per il trasporto che devono essere mantenuti puliti con prodotti igienizzanti.

Fonte: Ansa