di Manuela 5 Giugno 2020
cioccolata calda

La Biblioteca Nazionale di Firenze ha svelato la ricetta segretissima della Cioccolata al gelsomino del Granduca. E l’ha resa di pubblico dominio pubblicandola sul canale YouTube del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, nell’ottica della campagna “La cultura non si ferma” (se seguite il link trovate il video integrale).

Il Granduca era così geloso di questa ricetta che decise di apporvi addirittura il Segreto di Stato. Il video inizia citando un volume ospitato nella Biblioteca dal titolo “Considerazioni sopra l’usanze mutate nel presente secolo 1600 cominciate a notare da me, cav. Tommaso Rinuccini l’anno 1655′: un vero e proprio mutamento dei gusti dei fiorentini che hanno preso a bere cioccolata secondo l’uso spagnolo […] in bicchieretti di terra che par che gusti cosi’ calda come fredda”.

Mostrandoci immagini e foto di illustrazioni del Settecento di piante di cacao, tavolette di cioccolato, fave di cacao e anche tazze decorate ecco che Simona Mammana, bibliotecaria dell’istituzione fiorentina, racconta come era organizzara l’industria del cioccolato in quel periodo.

Ovviamente il laboratorio più famoso era proprio quello di Cosimo III, Granduca di Toscana: pare che amasse sperimentare sempre nuove ricette che non condivideva mai con nessuno, utilizzando ingredienti segreti miscelati al cacao.

Nel 1712, però, nonostante i tentativi di segretezza, Francesco Redi, accademico della Crusca, riuscì nell’impresa di svelare la ricetta segreta del Cioccolatte al gelsomino. Per realizzare servono come ingredienti:

  • polvere di cacao (la base)
  • vaniglia (fin qui tutto ok)
  • cannella (niente da eccepire)
  • fiori di gelsomino freschi di 10-12 giorni (forse non immediati da trovare, ma con un po’ di lavoro ci si può provare)

Il tutto da miscelare a temperatura moderata per evitare che la cioccolata perda poi il profumo di fiori. Una ricetta alquanto elaborata, soprattutto nel procurarsi gli ingredienti base.

Se volete dedicarvi alla cioccolata calda, magari non proprio a quella del Granduca, vi ricordiamo i cinque errori da non fare quando la si prepara.