Mai sottovalutare la cioccolata calda. Come dessert, come momento conviviale (scusate, non è il momento), come soluzione a ogni brutta giornata, e mai sottovalutarne l’esecuzione.
Da Guido Castagna a Silvio Bessone a Gobino, passando per i grandi nomi della pasticceria o quelli più mediatici come Ernst Knam, abbiamo fin troppi punti di riferimento e rischiamo di perdere i punti fermi, imbattendoci in disastrosi errori culinari. Eccoli, riassunti, in questo vademecum.
1. Scegliere tra cioccolato e cacao
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Cioccolato o cacao? E, se cioccolato, quale tipologia usare? Allora, ci sarebbe moltissimo da dire ma si può riassumere così:
- una cioccolata fatta solo di cacao non sarà mai cioccolata ma un latte caldo al cacao. Buonissimo eh, ma non di più;
- la cioccolata esige più o meno una proporzione di 1:10, ovvero 1 g di cioccolato ogni 10 di liquido (che sia panna, latte o acqua);
- il cioccolato dovrebbe essere fondente al 60-70%;
- nella stragrande maggioranza dei casi, è presente ANCHE il cacao, in minima parte.
Potete rendervene conto nella raccolta delle ricette per la cioccolata calda, fatte sulle orme di Montersino, Pistocchi, Gobino e altri.
2. Snobbare la cioccolata bianca
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Ok, per definizione la cioccolata calda è fatta con cioccolato fondente… ma è questione di abitudine. D’altronde, ci siamo abituati a vedere Babbo Natale vestito di rosso, mentre l'”originale” è in bianco. Quindi, perché è considerato blasfemo usare altri tipi di cioccolato oltre al fondente? La cioccolata calda bianca è un’armonia di dolcezza (parecchia dolcezza), da esaltare con agrumi e spezie ma anche con frutta secca. Da provare.
3. “Quale bustina vuole: la 1, la 2 o la 3?” Facciamo nessuna
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In molti fanno le cose fifty fifty: non ammettono di non saper fare/ avere voglia di fare la cioccolata calda, quindi fanno quella in bustina aggiungendo poi del cioccolato in tavoletta verso la fine. Nein, per due motivi: il primo è che in questo modo vi berreste una colata lavica pesantissima, il secondo è che se preferite la cioccolata in busta allora dovreste portare avanti questa scelta senza vergogna. Tutti, ma tutti tutti, siamo passati per ciobar o simili.
4. Sottovalutare la base
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Oltre al cioccolato, l’ingrediente più importante è il liquido scelto per la base. Che sia latte, panna, acqua, bevanda vegetale poco importa: deve essere di qualità. Ecco cosa intendiamo:
- latte: fresco e intero, non UHT e non scremato;
- panna: panna fresca;
- acqua: minerale possibilmente filtrata, esattamente come si dovrebbe fare per la moka;
- bevande vegetali: che siano più naturali possibili, senza zuccheri o aromi aggiunti.
5. Non osare con le spezie
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Questo errore è incluso nella sfera del gusto personale, ovviamente: l’errore non è tanto non aggiungere spezie né aromi, quanto piuttosto non sapere di poterne aggiungere. Facciamo una piccola panoramica su ciò che sta davvero bene con la cioccolata calda:
- cannella;
- zenzero;
- pepe nero;
- peperoncino secco;
- menta;
- liquirizia in polvere;
- caffè;
- cardamomo;
- anice.
6. Sbagliare addensante
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Farina, amidi o.. nulla? La cioccolata in tazza prevede spesso un addensante, e la scelta ricade su farina o amidi. Fate lo stesso ragionamento che vale per la crema pasticciera: se l’addensate con la farina conterrà glutine e sarà molto pesante anche al palato, con gli amidi sarà senza glutine e molto più pulita di gusto – e con minore rischio di grumi. L’amido di mais andrà benissimo.
7. Usare lo zucchero
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Per i puristi del cioccolato, questa non è nemmeno una domanda da porre: la risposta è no. Tuttavia, varia a gusto anche in questo caso ma è un errore schiaffarci dentro lo zucchero semolato dopo aver servito la cioccolata nella tazza. Zuccherate la parte liquida calda, dosando lo zucchero poco per volta, e preferite uno zucchero di canna integrale. Se volete, potete sostituire lo zucchero con il miele, ma avrà un sapore molto importante.
8. Pensare che esista solo la panna, per decorarla
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Ah, che meraviglia se la tazza di cioccolata calda arriva con una bella fiammata di panna fresca grassa e montata! Sappiate però che non è l’unica decorazione concepita: avete mai provato, ad esempio, con i marshmallows? Fate una cioccolata priva di zucchero, bella amara, e tuffateci dentro qualche marshmallows… attendete qualche minuto e godetevi la meraviglia! Un’alternativa natalizia? Usate come cucchiaino un candy cane!