di Manuela 26 Agosto 2019
cioccolato

A quanto pare il cioccolato influenza i test sulla potenza della Cannabis. E’ dal 2012 che Washington e Colorado hanno legalizzato l’uso della marijuana ricreativa. Da allora altri stati si sono uniti creando svariati prodotti commestibili a base di Cannabis: orsetti gommosi, biscotti e cioccolatini. Solo che gli scienziati mettono in guardia: alcune componenti del cioccolato potrebbero interferire con i test di potenza della Cannabis, portando a risultati imprecisi.

I ricercatori presenteranno le loro conclusioni presso l’American Chemical Society (ACS) Fall 2019 National Meeting & Exposition. David Dawson, ricercatore principale dello studio, ha spiegato che se un prodotto a base di Cannabis commestibile risulta essere inferiore del 10% rispetto alla quantità indicata in etichetta ecco che la legge della California stabilisce che debba essere rietichettato, con tempi e spese considerevoli. Peggio però va se il prodotto supera del 10% quanto dichiarato in etichetta: bisogna distruggere l’intero lotto.

Il fatto è che i produttori aggiungono la Cannabis ad un’ampia varietà di alimenti, ma la composizione di questi prodotti, noti come “matrice”, finisce con l’influire sui risultati dei test di potenza. Per quanto riguarda il cioccolato, per esempio, si è visto che nei campioni dove c’era meno cioccolato infuso di Cannabis si avevamo valori di potenza di THC più elevati e più precisi rispetto a quando si avevano maggiori quantità di cioccolato.

Adesso bisognerà scoprire quale ingrediente del cioccolato sia responsabile di tali effetti. Considerando che Δ9-THC è liposolubile, verosimilmente il problema sta nei grassi del cioccolato. Il team ha poi in progetto di analizzare altri cannabinoisi come il CBD e altre matrici alimentari come i biscotti con le gocce di cioccolato.

[Crediti | Phys.org]