di Luca Iaccarino 12 Ottobre 2017
colazione hotel francoforte

Stamattina mi son svegliato a Francoforte. Sono in Germania per una fiera, e come sempre capita nei giorni degli eventi gli alberghi costano il triplo del solito.

Ma io sono scaltro e ho trovato una chicca che vi giro immediatamente: qui come in mezzo mondo esiste una catena giapponese che si chiama Toyoko-Inn che è la regina del low cost. In pieno centro, una camera dignitosissima e pulita e ben tenuta costa 68 euro, circa un terzo di qualsiasi bettola vicino alla Messe.


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In questi 68 euro, e arrivo al punto, è compresa anche una ricca colazione a buffet. Ci sono appena stato. Potevo scegliere tra innumerevoli cose. Vado a memoria:

–uova sode spazzatura;
–uova strapazzate spazzatura;
–würstel spazzatura;
–salame spazzatura;
–mortadella spazzatura;
–un altro tipo di salame spazzatura;
–un altro tipo di mortadella spazzatura;
–del muesli spazzatura;
–dei corn flakes spazzatura;
–del succo d’arancia spazzatura;
–della macedonia spazzatura;
–una zuppa misteriosa spazzatura;
–dei pickles spazzatura;
–un cappuccino spazzatura;
–un caffè spazzatura…

Potrei andare avanti a lungo: c’era un sacco di scelta nell’ambito del genere “cibo spazzatura”.

Di fronte a questi tumuli di rumenta, ho pensato: ma diamine, non potrebbero dare una cosa sola, di quelle che vanno bene per quasi tutti – chessò, pane e marmellata – ma BUONA?

Poi ho ragionato: certo, non farebbe lo stesso effetto. Che diamine: viviamo nell’era dell’abbondanza, vogliamo tutto, tanto, subito e low cost.

Non è colpa dell’albergo, è colpa di noi clienti che pretendiamo di spendere poco, ci ammassiamo come galline e mangiamo qualsiasi pastone ci mettano nella mangiatoia.

E le galline, come ricordavano Cochi e Renato, non brillano per intelligenza.

Però di tanto in tanto possono uscire dal pollaio per guardare il mondo.

Io, personalmente, ora porto le mie zampine fuori e vado in una panetteria a beccare uno di quei dolci golosi che fanno qui in Germania. Ognuno si ribella a modo suo.