Le temperature record registrate quest’anno non sono un caso isolato, ma il picco di una tendenza che si protrae da anni e che non vede soluzioni all’orizzonte né a medio né a lungo termine. Una speranza però viene da una ricerca inglese pubblicata da Barclays condotta su un campione di 233 aziende agricole, da cui emerge che oltre la metà degli agricoltori intervistati ha già implementato pratiche rigenerative, e quasi i due terzi dei partecipanti dichiarano di aver ridotto l’impiego di pesticidi o erbicidi e l’aratura intensiva, portando a una migliore qualità del suolo e, soprattutto, a favorire la ritenzione idrica del terreno.
L’agricoltura vs. l’ondata di calore

Martin Lines, amministratore delegato del Nature Friendly Farming Network intervistato dal Financial Times, ha commentato la situazione senza giri di parole: “Gli agricoltori sono in preda al panico su cosa fare… Ma coloro che hanno iniziato l’agricoltura rigenerativa 10 o 15 anni fa si trovano in una posizione più stabile”.
Questa accelerazione verso nuovi metodi produttivi è dettata sia dai cambiamenti climatici che da imperativi commerciali, con i costi dei fattori di produzione agricoli aumentati del 6,7% nell’anno conclusosi ad aprile 2026. Una buona notizia viene dai prezzi dei fertilizzanti, più stabili di quanto preventivato a causa delle crescenti tensioni internazionali. Michael Haverty, partner della società di consulenza Anderson’s Centre, ha spiegato: “Gran parte di quella preoccupazione si è dissipata. I prezzi dei fertilizzanti non sono aumentati quanto inizialmente temuto. Allo stato attuale delle cose, c’è tempo affinché l’offerta si riprenda prima delle prossime grandi applicazioni di fertilizzanti in primavera”.
Sul fronte dell’allevamento, gli esperti consigliano di adattare la gestione del bestiame alle ondate di calore, ad esempio spostando i momenti del pasto nelle ore più fresche. Tuttavia, Martin Lines si è mostrato critico verso l’uso di strutture chiuse per proteggere gli animali: “Costruire più capannoni per metterci gli animali è da matti se vedremo temperature superiori ai 30 gradi. A meno che non si aggiunga l’aria condizionata”. In alternativa, si suggerisce la piantumazione di siepi e alberi per offrire ombra naturale. A tal proposito, Holly Purdey, allevatrice biologica nel Somerset, ha affermato: “Il momento migliore per piantare un albero era ieri. A volte gli agricoltori agiscono solo quando si arriva a un punto di emergenza, perché nelle aziende agricole spesso ci troviamo a gestire gli incendi”.
Il passaggio a pratiche sostenibili è anche sostenuto dai nuovi schemi agricoli post-Brexit del Regno Unito, recentemente riformati dal governo laburista per permettere anche alle aziende più piccole di accedere ai fondi. Commentando la spinta economica dietro queste scelte, Martin Lines ha concluso: “Gli agricoltori seguono sempre il denaro”.
