di Anna Silveri 28 Agosto 2018

Capitolo bevande e alimenti: cosa siete abituati a comprare nei distributori automatici?

Bibite, tramezzini, brioche qualche snack. La cosa più eccitante per cui ho investito il mio denaro in una macchinetta automatica è stata della frutta secca già sgusciata. Triste vero?

Ma pensate se invece a guardarvi con aria invitante fossero costate spesse e succulente o mezzo metro di salsiccia. Specie la sera, quando usciti in ritardo dall’ufficio, vi accorgete che il macellaio ha chiuso da un pezzo.

I newyorkesi, beati loro, possono già farsi tentare, come segnala Bloomberg. Tutto grazie all’ingegno di Joshua Applestone. È stato lui a installare i primi quattro distributori automatici, uno per tipo di carne: manzo, maiale, agnello, carne macinata e salsiccia, nel quartier generale della sua società –l’ingrosso di carne con vendita diretta Applestone Meat Co.– in zona Ulster, vicino alla modaiola città di Wookstock.

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L’idea è piaciuta, come le costate, tanto che le macchine devono essere caricate costantemente per stare al passo con la domanda, e presto arriverà un negozio a Hudson con almeno sette macchine, mentre per il 2019 si pianificano nuove aperture, anche a Manhattan.


La chiave del successo è la disponibilità continua di carne fresca, a ogni ora del giorno e della notte, sette giorni su sette.

Altro fattore rilevante è la qualità della carne, così buona da convincere anche i più diffidenti a investire 20 dollari in una macchinetta per una bistecca con l’osso, invece di rivolgersi al macellaio di fiducia.

I clienti del distributore automatico girevole e refrigerato che acquistano la carne attraverso il pagamento elettronico, utilizzano i pulsanti per far girare la macchina e visualizzare il taglio di carne desiderato, poi strisciano la carta di credito, tirano lo sportellino, che si apre una volta andato a buon fine il pagamento, e la bistecca è servita.

Costate e salsicce stazionano all’interno della macchina per 6-7 giorni, finora non si sono verificati problemi di deterioramento o di altro genere.

Nel frattempo Applestone sta elaborando nuove macchine personalizzate pronte l’anno prossimo: le macchine attuali, offrono una media di 150 “articoli”, mentre quelle nuove, che costeranno circa 30.000 dollari l’una, potranno offrirne anche mille.

Le vendite tramite macchine automatiche rappresentano il 70% del fatturato di Applestone, che stima almeno 13 quintali di carne venduta ogni settimana.

[Crediti | Bloomberg]